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Expoarte Montichiari 2016

Dal 23 al 25 settembre 2016 abbiamo partecipato ad Expoarte Montichiari

rete giorgio

mont uno mont due
mont tre mont four

Art Parma Fair 2017 - edizione primaverile

parma marzo

Sabato 25 e domenica 26 febbraio e il week end successivo, da venerdì 3 a domenica 5 marzo, abbiamo partecipato all'edizione primaverile di Art Parma Fair 2017 - Padiglione 7 - stand 96.

parma one

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MAM Milano 2017

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Dal 28 gennaio al 5 febbraio 2017 abbiamo partecipato a MAM. Mostra A Milano Arte e Antiquariato. Una rassegna esclusiva, dinamica e innovativa caratterizzata da un respiro internazionale nell'ampia ed eclettica scelta delle opere esposte.

La rassegna ha presentato un'accurata selezione di arte, design e antiquariato. Si tratta di un appuntamento unico, animato da oltre cento espositori: antiquari e galleristi tra i più prestigiosi, provenienti da tutta Italia e dall’estero.

MAM è un appuntamento da non perdere per chi cerca l’eccellenza e il fascino di oggetti autentici e preziosi in un contesto altamente qualificato. Sarà una mostra d'arte a 360 gradi, in grado di sconfinare in vari ambiti per intrattattenere i visitatori con porposte culturali e happening, accompagnati da musica, teatro, cibo d'eccellenza e proposte di moda. Un melting pot di conoscenze ed esperienze in grado di attrarre un nuovo consumatore: il pubblico dei giovani. Un nuovo fruitore che avrà l’occasione di apprezzare quanto sia attuale lo stile antico “vestito” di nuovo.

Per maggiori informazioni, visita il sito: www.mammilano.com

La personale di Giorgio Tentolini alla galleria San Fedele di Milano e altre news sull'artista...

sanfedele

Dopo aver partecipato a diverse edizioni del Premio Arti Visive San Fedele, Giorgio Tentolini (1978) torna ad esporre in galleria proponendo, per la personale che sarà inaugurata il prossimo mese di gennaio in Spazio Aperto, una nuova serie di lavori completamente inediti e creati appositamente per questa occasione, dedicati alle opere d’arte che, nei secoli, sono andate perdute.
Guerre o calamità naturali, eventi politici o sociali, religioni trasformate in ideologie, censure, rivolte e incidenti, tanto per caso quanto per volontà, hanno condannato all’oblio una parte dell’immenso patrimonio della nostra cultura; nei secoli, infatti, l’umanità ha spesso assistito, impotente o correa, all’irreparabile distruzione e perdita di numerosi capolavori dell’arte che il genio del pensiero umano ha saputo tramandare ai posteri. Una storia di bellezza che si è, per colpa o per destino, spezzata e spenta annullando e cancellando per sempre l’eredità preziosa che questi beni rappresentavano.
Dagli affreschi di Assisi rovinati dal terremoto ai roghi nazisti dell’arte da loro definita come “degenerata”, dalle opere perdute nei bombardamenti alla cancellazioni volute dal sedicente Stato Islamico o dai Talebani – per fare alcuni esempi – Tentolini ripropone, con la sua sensibile capacità di evocare visioni, la trasfigurazione di quei capolavori annullati e distrutti, concedendone l’apparizione attraverso la trasfigurazione delle loro immagini nella delicatezza evanescente delle sue opere.
Mobili strisce di carta sedimentate le une sulle altre, pagine intagliate, veli e stratificazioni depositate di istanti, quasi fugacemente, tornano ad accogliere, nel lirismo delle forme e delle attitudini tipiche dell’arte espressa dal giovane artista, la presenza fantasmatica di una bellezza che nessun atto o gesto, violento e distruttivo, potrà mai annientare perché viva nella memoria del tempo. Senza perdere il senso della propria storia, la stessa memoria di quell’arte scomparsa, proprio come la delicatezza di un ricordo, rivive nelle tracce delle immagini proposte dalle opere di Tentolini, rievocando oggi tutta il suo splendore struggente e la sua fragile potenza.

Clicca qui per leggere la recensione di Kevin McManus pubblicata su Espoarte

nice
kobane
Boulevard Voltaire 50 Paris
2016
carta pergamena incisa a mano
18 x 26,7 cm
Kobane
2016
carta pergamena incisa a mano
18 x 26,7 cm
 
Seguono altre news sull'artista:
 

musa lungo

Sabato 3 dicembre l'opera in carta Populus Alba di Giorgio Tentolini è entrata a far parte della collezione permamente del MuSa. Museo di Salò (Bs), via Brunati, 9.

Seguono altre news sull'artista...

paratissima

Giorgio Tentolini, vincitore dell'Edizione 2015 del Premio Paratissima Torino con l'opera Incorporeo, è stato invitato dalla direzione artistica ad allestire una mostra personale da titolo HIC ET NUNC nell'ambito dell'edizione 2016 della rassegna di arte contemporanea internazionale Paratissima che da cinque anni seleziona le migliori proposte del panorama artistico italiano e svoltasi da mercoledì 2 a domenica 6 novembre presso Torino Esposizioni.

L'artista cremonese viene invitato a riflettere sul significato e le implicazioni di quella che, in astronomia, viene definita "congiunzione", cioè la configurazione planetaria che si determina quando due astri hanno la stessa longitudine visti dal centro della Terra.

Un fenomeno piuttosto normale, che si ammanta però di fascino e mistero quando riguarda stelle o pianeti la cui ultima congiunzione risale a svariati anni passati, tanto remota nel tempo e nello spazio da suggerirsi capace di determinare avvenimenti straordinari che sconvolgono la vita di molte persone.
L'artista elabora questa suggestione, declinandola secondo il suo lignuaggio espressivo: Tentolini fissa lo sguardo su profili sconosciuti, immobilizzati non nell’atto straordinario, ma nell’istante che lo precede. Attimi anonimi, spesso privi di particolare tensione, appartenuti a persone qualunque, a Nizza prima dell’arrivo del camion come ad Aleppo prima di un raid aereo, le cui forme rimangono impigliate in una rete che le designa eterne e le imprigiona. Una riflessione sul qui e ora, che si manifesta inesorabile e crudele, in ogni tempo e luogo.

La mostra personale di Giorgio Tentolini è stata curata da Laura Carnemolla e Claudia Francisetti, vincitrici del Premio N.I.C.E. 2015 per il miglior progetto espositivo.

Per maggiori informazioni, visita il sito paratissima.it
Giorgio Tentolini è stato inoltre vincitore del Premio Speciale ARTEAM CUP 2016. Contemporary Art Prize, con l'opera Elementi per una teoria della jeune-fille - Ala. La mostra degli artisti selezionati si è tenuta presso il Palazzo del Monferrato di Alessandria dal 29 ottobre al 20 novembre 2016, a cura di Antonio D'Amico, Matteo Galbiati, Anna Lisa Ghirardi, Kevin McManus, Diego Santamaria e Livia Savorelli.
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Giorgio Tentolini e Severino Del Bono espongono a Polignano a Mare (Ba)

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Giorgio Tentolini, Elementi per una teoria della jeune-fille - Jeane Severino Del Bono, Dono
giuditta

Dall'8 dicembre al 15 gennaio 2017, Giorgio Tentolini e Severino Del Bono hanno partecipato alla mostra Giuditta, antichi e nuovi ritratti di donne tra grazia e giustizia presso la galleria d’arte Ventoblu, Via Conversano 14, Polignano a Mare (Ba).

La mostra è stata segnalata, tra gli altri, da

Corriere del Mezzogiorno

AD

I visitatori sono stati accompagnati, durante il vernissage, in un viaggio estetico-sociologico alla scoperta delle opere esposte, dal dialogo tra il critico d’arte Dario Dimunno, studente presso la scuola di specializzazione post lauream in beni storico-artistici dell’Università "Suor Orsola Benincasa" di Napoli, e il professor Silvio Suppa, docente di storia del pensiero politico presso l’Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". La mostra nasce dall’osservazione dei ritratti antichi e dalla forza che da essi si irradia e dal desiderio di istituire un confronto tra questi e le opere del presente; diversi e di pregio sono infatti i ritratti, provenienti da importanti collezioni e comprendenti un vasto arco cronologico dal ‘600 alla contemporaneità, e celebri sono i nomi: da un seguace dell’Allori allo svizzero Jean Etienne Liotard, attivo per gran parte del ‘700 così come il francese Jean Baptiste Greuze, ai grandi esponenti dell’Ottocento pugliese Gioacchino Toma, Giuseppe De Nittis e Francesco Paolo Michetti, fino a giungere all’attualità con Pamela Campagna, Roberta Savelli, Severino Del Bono e Giorgio Tentolini. Personalità artistiche che, pur con variazioni nella rappresentazione di soggetti diversi per collocazione temporale, ruolo sociale, politico e familiare, e con alcune tra le più disparate modalità esecutive (dal tradizionale olio su tela del passato ai fili sottili e alle reti della contemporaneità), sono unite dalla comune sensibilità estetica di rappresentare donne simbolo di potenza e giustizia che hanno fatto la storia di un popolo, (è il caso dell’eroina Giuditta che decapita Oloferne del seguace dell’Allori), o della famiglia e della storia artistica di un uomo, oltre che incarnazione della grazia, (nel caso del ritratto della moglie Leontine del De Nittis), per giungere infine alle contemporanee iconografie che invitano lo spettatore ad andare al di là dell’immagine per potersi liberare da visioni quotidiane e banalizzanti della femminilità.

Particolare attenzione sarà infatti rivolta alla più aggiornata e contemporanea produzione in merito alla tematica della femminilità, con la presenza di ben quattro artisti attivi prevalentemente a livello internazionale: si va dalla barese Pamela Campagna, grafica e designer, con all’attivo numerose collaborazioni, esposizioni con fondazioni culturali italiane ed estere oltre a prestigiosi riconoscimenti, la quale è impegnata in una ricerca sulla questione della mutazione e la non permanenza delle percezioni e dei sentimenti con opere, realizzate con materiali inconsueti, che hanno l’intento di lasciare questioni aperte sul nostro modo di essere in relazione alla vita e alle relazioni umane, alla milanese Roberta Savelli, scenografa e pittrice, con alle spalle numerose esposizioni in ambito prevalentemente italiano e specializzata nella realizzazione di ritratti di adolescenti e bambini con olio diluito su leggerissime tele di garza, simboliche della fragilità di queste età. L’esposizione prosegue con due opere del bresciano Severino Del Bono, pittore i cui ritratti di donne bendate esplicitano il concetto di chiudere gli occhi al di fuori per aprirsi al di dentro per oltrepassare i confini della mimesi e penetrare nelle profondità della psiche, per poi concludersi con i tre ritratti del cremonese Giorgio Tentolini , grafico e designer, già insignito da riconoscimenti nel corso della sua carriera, ogni sua opera nasce da una precisa indagine sul Tempo come memoria e identità, in un’attenta e lenta ricostruzione che avviene con lo studio della luce e l’incisione di strati e di materiali diversi, utilizzando in particolar modo il medium del tulle e del nastro adesivo nella sua ricerca della levità meditativa che tali materiali restituiscono all’immagine.

COLOSSI ARTE CONTEMPORANEA
Corsia del Gambero, 13  BRESCIA
tel. +39 0303758583 
cell. +39 3389528261
Partita IVA 02650730985
 
orario di galleria: da martedì a sabato
10 -12 / 15 -19
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lunedì chiuso

angamc 51991