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Roberto Malquori. Pop time

 

007 james bond
007, 2016, décollage su carta applicata su alluminio, 50x70 cm James Bond, 2017,décollage su carta applicata su alluminio, 50x70 cm

ROBERTO MALQUORI. Pop time - dal 9 settembre al 18 ottobre 2017

Mostra personale dedicata al maestro toscano Roberto Malquori (Castelfiorentino, Firenze, 1929), uno dei principali esponenti delle correnti artistiche italiane più all'avanguardia degli anni '60, che ha varcato i confini nazionali per aderire al Bauhaus Situazionista Scandinavo nel 1965. La mostra rende omaggio al peculiare codice espressivo da lui ideato nel 1963, l'Iconosfera, della quale l'accurata selezione di opere in mostra sono un esempio. La poetica di Malquori si trovava in singolare ed inedito equilibrio tra l'estetica di appropriazione di immagini tratte dal panorama iconografico dei mass media dei Pop artisti americani e il rovesciamento ludico, sia semantico che contestuale, del suo materiale linguistico e figurativo, tipico della metodologia creativa della Poesia Visiva degli amici del Gruppo 70, Eugenio Miccini e Lamberto Pignotti. Un'interpretazione italiana della Pop Art, ricca di fascino nei suoi calidoscopici universi, caratterizzati dall'accostamento e dalla moltiplicazione di immagini, sottilmente subliminali, tratte dal panorama iconografico della società massmediatica, illustrazioni pubblicitarie estratte dai giornali con speciali solventi che, tramite l'assorbimento degli inchiostri, trattengono la loro roboante sensualità, talvolta la accentuano, sottraendole dal loro contesto originario per trasformarle in effimere icone di un mondo patinato. La loro vacuità viene rivelata in semi trasparenza solamente tramite il “medium” della carta o della tela sulle quali vengono trasferite.

Per maggiori informazioni, scarica il comunicato stampa

Pino Pascali. Mediterraneo Metropolitano

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dal 10 febbraio al 12 aprile 2018 

In occasione della ricorrenza dei 50 anni dalla morte (1968-2018) di Pino Pascali -Polignano a Mare (Ba), 1935 - Roma, 1968- uno dei protagonisti più significativi dell'arte italiana della seconda metà del XX secolo, e per omaggiare la genialità del suo percorso artistico che ha attraversato la storia dell'arte contemporanea come una meteora, la galleria ripropone la mostra Mediterraneo Metropolitano, organizzata nel 2011, con il patrocinio della Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a Mare (Ba) e accompagnata dal catalogo corredato dal testo introduttivo di Rosalba Branà, direttrice della Fondazione.

In mostra un'ampia selezione di opere realizzate per la casa di produzione di cortometraggi pubblicitari Lodolofilm, di Sandro Lodolo, tra il 1958 e il 1968, periodo durante il quale ha lavorato, non solo come scenografo, ma anche come animatore e creatore di personaggi e storie intriganti, volte a catturare l'attenzione degli spettatori tramite storielle animate, sketch comici o intermezzi musicali, che si concludevano sempre con l'inserimento del messaggio commerciale, da inserire nel famoso format televisivo Carosello, appositamente ideato ed introdotto dalla Rai nel 1957, ma anche di spot commissionati da varie aziende e sigle per programmi televisivi. 

Per maggiori informazioni, scarica il comunicato stampa

La mostra è stata segnalta, tra gli altri, da

Espoarte

Corriere della Sera

Artribune

Collezione da Tiffany

Bresciaoggi

Art Around

Daniele Papuli. L'era della carta. Forme e visioni

papuli
papuli tre papuli four
papuli one papuli two

La mostra è stata segnalata, tra gli altri, da

Artribune

Espoarte - clicca qui per leggere l'articolo scritto da Matteo Galbiati

Espoarte - clicca qui per leggere la recensione alla mostra di Matteo Galbiati

exibart

IAM. Italia Art Magazine

Art&Art Magazine - clicca qui per leggere l'articolo in versione pdf

Bresciaoggi

Giornale di Brescia

Qui Brescia - on line

Qui Brescia - clicca qui per leggere l'articolo in versione pdf

Brixiamostre.it

frammentidicarta.blogspot.it - articolo di Raffaella A. Caruso

artevista.eu - articolo di Raffaella A. Caruso

Volumi lamellari composti da centinaia di strati di carta pazientemente tagliati e sagomati a mano per creare architetture scultoree di ispirazione organica. Questo è il modus operandi che caratterizza il codice espressivo dell’artista salentino Daniele Papuli.

Nelle opere più recenti, la scultura rivela venature policrome date dall’accostamento di strisce di varia tipologia e grammatura, accuratamente selezionate, come nelle strutture a parete dei Cartangoli, che diventano macrosezioni di minerali. Altre volte una modularità spiraliforme e vorticosa anima la superficie degli Intondi, forme concave, che si trasformano in casse armoniche capaci di assorbire il suono come un grande “Orecchio di Dioniso” o maestose cupole inondate di luce. Altre volte la verticalità delle lamelle cartacee riproduce ramificazioni ed innesti, come nei Tursi, e la carta ritrova la sua primigenia componente arborea.

L’artista giunge alla manipolazione della materia cartacea e a fare della carta il fulcro ed il mezzo del suo linguaggio espressivo. Una percorso che si evolve dalla gravità alla leggerezza della forma, dalla solidità dei materiali generalmente utilizzati per la scultura, come nei primi manufatti in pietra, legno, gesso, alla ricerca di altri di maggiore duttilità e leggerezza. Ed è così che, dopo avere appreso i metodi di fabbricazione del foglio di carta in un workshop internazionale a Berlino, nel 1993, è nel 1995 che Papuli approda alla scelta della carta come suo materiale d’ elezione.

Nelle sue sperimentazioni, la carta si trasforma da cellulosa quasi impalpabile a materia stratificata. Il singolo foglio, così effimero ed evanescente, nelle mani dell’artista, diventa unità di misura per comporre lo scheletro interno dei suoi volumi, forme che si aprono e si dischiudono, animate da un dinamismo interno.

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Ladies and gentlemen...Andy Warhol

dal 27 maggio al 2 luglio 2017
ladies andy

La mostra è stata segnalata, tra gli altri, da

Giornale di Brescia

gdb andy

Bresciaoggi

bresciaoggi andy

Corriere della Sera

Artribune

Coolmag - Cool Art 

clicca qui per vedere le immagini delle opere

Sono passati ormai 30 anni dalla scomparsa di Andy Warhol (Pittsburg, 1928 – New York, 1987), icona assoluta della Pop Art, il più famoso e popolare artista del secolo scorso. La galleria Colossi Arte Contemporanea lo omaggia in questa ricorrenza esponendo le dieci serigrafie appartenenti al porfolio intitolato Ladies and Gentlemen, che raffigurano drag queens, travestiti, realizzato in 125 esemplari, stampati da Alexander Heinrici a New York ed editi da Luciano Anselmino, Milano, nel 1975, il periodo in cui Warhol, dopo avere messo a punto il procedimento della riproduzione serigrafica negli anni '60, si dedicò ai ritratti degli affascinanti divi del jet-set americano, anche su commissione, diventando il “pittore di corte” dello show business del quale era attivo partecipante, così come delle categorie sociali più emarginate dell'underground newyorkese. La cartella, eccezionalmente corredata dal colophon originale, è completa di tutti e dieci gli esemplari che riportano ognuno la numerazione della stessa: 96/125. Le serigrafie sono tutte pubblicate su Andy Warhol Prints. A Catalogue Raisonne, a cura di Jörg Schellmann.

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M'horó. Oltre l'ignoto

Dal 19 novembre 2016 all'8 febbraio 2017
ignoto

La mostra è stata segnalata, tra gli altri, da

Artribune

Corriere della Sera

Bresciaoggi

Brixiamostre.it

 

M'horó. oltre l'ignoto

(Vittorio Sgarbi)

Un altro artista che vuole rimanere non anonimo, perché un nome se lo è dato, M'horó, ma ignoto al di fuori del nome adottato. Ci stiamo facendo l'abitudine, ormai. Cominciarono così gli artisti clandestini e fuorilegge, gli street artists che una volta erano soprattutto writers e oggi lo sono sempre meno, all'inizio ignoti per necessità, volendo sfuggire alle conseguenze penali delle loro imprese, adesso, se dovessimo pensare al caso più eclatante, quello di Banksy, per ragioni che almeno in parte devono esulare da quelle originarie, entrando direttamente nel merito dell'operazione estetica (a pensarci bene, di Banksy conosciamo solo il brand, un marchio di fabbrica chiaramente individuabile per via di una certa uniformità di metodo, tecnica, formale, ideologica, sotto il quale, però, potrebbero celarsi più artisti, in grado di agire anche indipendentemente l'uno dall'altro).

Non è solo l'arte ad annoverare ignoti, esistendo, per esempio, anche in letteratura, e non certo dai soli tempi attuali. Ha fatto sensazione, di recente, il riconoscimento dell'identità dello scrittore italiano, morto Umberto Eco, di maggiore successo all'estero, la fantomatica Elena Ferrante, dietro la quale si cela Anita Raja, scovata attraverso la tracciatura degli incassi dei diritti di autore riguardanti la sua alter ego.

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COLOSSI ARTE CONTEMPORANEA
Corsia del Gambero, 16 - Brescia
tel. +39 0303758583 
cell. +39 3389528261
info@colossiarte.it
Partita IVA 02650730985
 
orario di galleria: da martedì a sabato
10 -12 / 15 -19
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lunedì chiuso

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