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Pietro Pirelli. Suoni di luce

dal 26 settembre al 26 novembre 2015
a cura di Anna Lisa Ghirardi
 
Nelli piccoli pelaghi una medesima percussione partorisce molti moti incidenti e refressi.
La onda massima è vestita d’innumerabili altre onde, che si movono a diversi aspetti. 
(Leonardo da Vinci)

Pietro Pirelli (Roma, 1954) è musicista, perfomer e compositore per strumenti elettronici e acustici, noto a livello internazionale per le sue installazioni sonoro-luminose interattive in parchi naturali, importanti istituzioni, musei ed enti pubblici, oltre che per il suo impegno nell'ambito della scenografia teatrale. È presidente di AGON, associazione culturale da lui fondata che si occupa di informatica musicale e multimedialità. Dopo un'iniziale formazione presso il Conservatorio di Milano e successivamente all'esperienza lavorativa come liutaio nella fabbricazione di strumenti musicali, ha trasferito nelle sue installazioni elettronico-luminose la sua abilità tecnica, sconfinando il puro ambito sonoro per esplorare le potenzialità visive e acustiche di materiali come la pietra e il ghiaccio, riuscendo persino a far “suonare l'acqua”, servendosi dei grandi strumenti polisensoriali da lui creati.

La citazione sopra riportata del grande inventore Leonardo Da Vinci, in riferimento ai piccoli pelaghi”, sembra una descrizione “ante litteram” delle “macchine acustiche e luminose” create da Pirelli, gli Idrofoni, strumenti che coniugano, in un'inedita ed equilibrata sinergia di intenti, sapere scientifico e “umanistico”, tecnica e arte. Uno di questi è stato esposto in mostra.

L'Idrofono è una “lampada sensibile”, un futuristico tamburo sospeso d’acqua e di luce, che, grazie all'uso di strumenti elettronici, proiettori ed amplificatori, è capace di creare una polifonia visiva interattiva. La sua “pelle” assume la consistenza di un velo sottilissimo di acqua limpida, trasparente, sospeso in un disco che si anima se mosso da sollecitazioni esterne, come la vibrazione, il canto, la parola, il suono di uno strumento, oppure risponde finemente al tocco leggero e al battito delle dita, creando un moto ondoso. Il fascio di luce che attraversa il disco fa in modo che gli impulsi sonori si riverberino nell'ambiente circostante sotto forma di proiezioni di onde luminose che riflettono il moto concentrico di espansione delle onde dell'acqua creando immagini di grande suggestione dalle geometrie caleidoscopiche, “rayographs” di strutture cellulari macroscopiche in via di formazione. Come sostiene l'artista, “tutte le sue installazioni hanno un percorso temporale”, un continuo sviluppo in divenire delle immagini. L'Idrofono suggerisce al nostro sguardo infinite suggestioni visive, facendoci partecipi di un'esperienza polisensoriale che si inserisce nel solco dell'estetica dell'opera d'arte totale di ascendenza wagneriana, unendo tecnologia acustica e arte, oltre a rimandare ad uno stato mentale di meditazione trascendentale, grazie all'acqua cristallina e alla sua ritmica sonorità.

La continua evoluzione delle immagini di luce, modulata dalle increspature dell'acqua, viene bloccata dagli scatti fotografici dell'esperto fotografo Eugenio Manghi “in un attimo congelato nel tempo”, come sostiene Pirelli: il risultato sono le Idrofanie, “fonogrammi” di luce, moderni “rayogrammi”, che saranno esposte in mostra sia come stampe fine-art, sia impresse su plexiglas retroilluminati. Ogni Idrofania riporta esattamente, nel titolo, l'istante irripetibile in cui è apparsa questa immagine di luce scritta dal suono, nell'arco di una sera del giorno 12 agosto 2015. Il titolo di ogni opera testimonia con precisione il momento dell'unica apparizione di questa immagine, il Frame, sono pertanto indicate ore, minuti, secondi e frazioni di secondo.

L'artista e compositore ha saputoinventare un linguaggio artistico innovativo, antico e futuribile al tempo stesso. Con le più innovative tecnologie elettroniche ha dato un nuovo mezzo di espressione alla luce, simbolo del divino, ma anche parte integrante delle tecnologie multimediali impiegate nell’arte, basti pensare all'Optical e l'arte cinetica-programmata. Pirelli si pone nel solco dell'eredità di questa tradizione di padronanza delle nuove tecnologie per intrappolare un elemento naturale ed effimero come la luce ma, in quanto musicista, lascia che sia il suono a modularla.

Le installazioni sonoro-luminose di Pirelli saranno presentate, accanto alle Pietre Luminose di Adolfo Lugli, ad aprile del 2016, nel suggestivo scenario dell'antico Monastero cluniacense di San Pietro in Lamosa, Provaglio d'Iseo (BS) e nella sottostante Riserva Naturale Torbiere del Sebino di Iseo (BS), in occasione di un evento organizzato dalla galleria Colossi Arte Contemporanea e curato da Anna Lisa Ghirardi.

pietro pirelli colossi

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Gio' Pomodoro. Sole produttore, comune raccolto

dal 9 maggio al 15 settembre 2015

La mostra, omaggio al grande scultore marchigiano Gio' Pomodoro (Orciano di Pesaro, 1930 – Milano, 2002), ha presentato un'accurata selezione di opere dedicate ad una delle tematiche più care all'artista, il Sole, con la quale non ha mai smesso di confrontarsi per tutto il corso della sua vita, fin dagli anni '50, ma, in particolare, a partire dagli anni '70. Affascinato dal potenziale vitale e simbolico dell'astro come fertile macchina produttrice di energia, Gio' lo rappresenta, in chiave mistico-sacrale, scomposto in un assemblaggio di massicce forme strutturali o geometrie primarie, come “congegno di perfezione ed esattezza divina”, come espressione di ritmi cosmici universali, in sculture generate da calcoli fondati sul rapporto tra i numeri simbolici, sulle proporzioni e sulle coordinate astronomiche. In esposizione, rare sculture in marmo e in bronzo realizzate sul tema del Sole tra la fine degli anni '70 e il 2000, oltre ai sei bassorilievi in bronzo ideati dall'artista nel 1974 sul tema del “sole produttore”. Si tratta di “sculture-teorema” dove la sua forma circolare stilizzata viene spezzata, accentuando le potenzialità delle forme geometriche elementari ad aprirsi a tensioni dinamiche differenti in una struttura compositiva dove le linee di fuga si intersecano, delineando forme sempre diverse; esse assumono la valenza di archetipi costruttivi, di linee guida rivolte a tutti per il raggiungimento di un equilibrio ideale nello sfruttamento dei frutti della forza generatrice del sole. I Soli produttori sono accompagnati dai disegni progettuali dell’artista per la realizzazione dei bronzi e dal catalogo, edito dalla Arser Edizioni, che illustra le opere, corredato da un testo critico di Tommaso Trini. Gio' Pomodoro ha ricevuto, poco prima di morire, l'ambito premio Lifetime Achievement Award in Contemporary Sculpture dall’ISC. International Sculpture Center.

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Leonardo Rota Gastaldi. Rainbows

dal 6 dicembre 2014 al 28 gennaio 2015

Rainbows è il titolo della personale che abbiamo dedicato all'artista Leonardo Rota Gastaldi (Milano, 1983) che ci regala, con la scintillante superficie riflettente delle sue opere, frammenti di un brivido ottico... i suoi lavori sono composizioni astratte di volumi strutturati in un incastro di forme mediante una griglia geometrica.

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Giorgio Laveri...e non c'è niente da capire...

dal 18 giugno al 18 aprile 2015

In occasione della mostra, i nostri spazi espositivi hanno ospitato le comunicative e intriganti ceramiche smaltate di Giorgio Laveriche si presentano allo spettatore con una incredibile e, allo stesso tempo, spontanea, ironica semplicità, che rappresenta un un tratto tipico della personalità dell'artista, insieme alla sua acuta ironia che lo porta a trasformare in sculture uniche oggetti di uso quotidiano.

Le sue opere derivano da una profonda passione per questo materiale, coltivata per oltre trent'anni nelle terre di Albisola con sapienti sperimentazioni perfezionate in quella striscia di Mediterraneo che va da Nizza a Vallauris. In questo lembo di Mediterraneo, da cui proviene l'artista, nasce la fucina culturale che ha segnato l'avventura creativa del Novecento, con una storia antica che risale alla Magna Grecia: dalle ceramiche dell'avanguardia futurista a Bruno Munari, per arrivare a Lucio Fontana e Agenore Fabbri, da Leoncillo a Mirko e Afro, fino a Rotella, Baj e Guy Debord.

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Luca Moscariello. Allegria di naufragi

dal 7 febbraio al 15 aprile 2015

La mostra personale Allegria di naufragi a cura di Chiara Canali, dedicata a Luca Moscariello, artista bolognese recentemente finalista del “Premio Lissone 2014” e del concorso “Mantegna cercasi”, ha aperto la stagione 2015. Il titolo della personale Allegria di Naufragi, citazione dal nome della prima raccolta poetica di Giuseppe Ungaretti, si ricollega metaforicamente alla modalità operativa di Luca Moscariello che costruisce le sue opere pittoriche attraverso una progressione di ossimori, paradossi e dicotomie visuali tra l’apparenza squillante dei colori e la profondità di silenzio in essi celata.

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COLOSSI ARTE CONTEMPORANEA
Corsia del Gambero, 13  BRESCIA
tel. +39 0303758583 
cell. +39 3389528261
Partita IVA 02650730985
 
orario di galleria: da martedì a sabato
10 -12 / 15 -19
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lunedì chiuso

angamc 51991