Marica Fasoli
(Bussolengo, Verona, 1977)
L'originaria ed elaborata architettura, fatta di una complessa e laboriosa costruzione manuale di ripiegature, che caratterizza gli origami viene decostruita da Marica Fasoli: l'artista, dopo averli realizzati, dispiega la carta su una superficie bidimensionale, sottolineando con tocchi di pittura l'intricato reticolo di linee e angolature, la morfologia della texture di luci ed ombre, definite dai riflessi chiaroscurali dei rilievi, creati dalle ripiegature di questa pratica orientale di delicata raffinatezza; oppure riproduce la consistenza plastica e tridimensionale degli origami nella sua forma compiuta nella trama di segni, linee strutturali e compositive che la piegatura ha lasciato impressi sulla carta, ormai distesa, dipingendoli a olio sulla tela, con un virtuosismo tecnico calligrafico e descrittivo nella resa della realtà fenomenica che deriva dalla sua specializzazione in Anatomia Artistica e dalla esperienza nel restauro dei dipinti a antichi, tra i quali gli affreschi di scuola giottesca danneggiati dal terremoto nella Basilica di Santa Chiara ad Assisi.
Gli origami sono metafora, nella cultura giapponese, della perenne rigenerazione del ciclo vitale in natura, così come del processo di creazione artistica, oltre che essere considerati una pratica beneaugurante, fonte di prosperità e gioia.
Read More
Superando l'aspetto puramente formale ed estetico della riproduzione didascalica della realtà, della mimesi iperrealistica che caratterizzava le sue prime opere, come naturale evoluzione della sua esperienza pittorica nella conservazione e nel restauro, le opere dell'artista si caricano di profonde suggestioni, disvelando, nella rappresentazione realistica della trama lineare prodotta dalle pieghe sulla carta, anche i risvolti esistenziali della sua anima, la sua costruzione interiore che si sostanzia in una geometria accidentale, dettata dalle plissettature e perennemente sospesa tra mimesi e astrazione; una geometria che, talvolta, l'artista ama vivacizzare, sormontandola con sequenze lineari dalle marcate sfumature cromatiche, in modo da sottolineare l'aspetto di dinamismo ottico della superficie. La strutturazione dei segmenti lineari si sviluppa proporzionalmente, secondo la logica della progressione dei numeri nella sequenza di Fibonacci, che si avvicina progressivamente alla costante di Fidia, la sezione aurea o proporzione divina, le cui proprietà matematico-geometriche caratterizzano anche molte conformazioni esistenti in natura.
Ecco allora che l'astrazione di Marica Fasoli non procede alla riduzione schematica della realtà ad una composizione sintetica di forme, ma preferisce, utilizzando la mimesi come strumento di resa pittorica, focalizzarsi su un dettaglio del reale, analizzandolo in modo analitico, quasi didascalico ed estrapolandolo dalla rete di relazioni che intrattiene con l'ambiente circostante. L'artista lo porta improvvisamente ad un'evidenza delucidante, lo ammanta di un'"aura", definendo chiaramente una composizione strutturata sulle infinite costruzioni spaziali create casualmente dalla carta degli origami distesa o dipinta, pattern di straordinaria volumetria plastica, composti da intrecci di linee, marcate dalla sempre diversa pressione delle mani sulla plissettatura, inspessite dalla profondità delle incisioni, lasciate dall'energia impressa dalla mano alla resistenza della carta.
La carta diventa allora una sorta di mappa geografica dove si dispiegano e si definiscono le tracce della lavorazione di ripiegatura che ha subito per trasformarsi in origami, così come i tratti fisionomici di un volto, le rughe, gli ispessimenti della pelle sono testimonianza della vita vissuta da un uomo. Ma gli origami dell'artista vengono decostruiti, dispiegati, il processo della sua nascita viene riavvolto all'indietro per rivelare la sua essenza più pura, la sua anima, così come l'infinito perpetuarsi del ciclo della vita e della morte. Come sostiene l'artista stessa: “...la carta, con la sua estrema fragilità e complessità, rappresenta la fine delle cose, finalizzata ad una continua rinascita.” Spesso i suoi origami “avevano” la forma di animali, per evocare le gru ripiegate da Sadako nella leggenda giapponese, diventate simbolo di immortalità... e i titoli lo ricordano anche allo spettatore: Donkey, Crane (“Gru”), Unicorn, Dog, Lemur, Nautilus, Basset hound e Angel. Il processo vitale di perenne rigenerazione della forma e del vissuto della carta ci porta a pensare che nella sua anima sia insita una scintilla divina, quella che i Greci definivano Psychè, innestata in un corpo (Soma) che, permeato da essa, dal soffio vitale generato da un'entità divina o soprannaturale, si trasforma in materia spirituale pneumatikon, ovvero, la carta di Marica Fasoli, evocatrice, nelle sue trame, di inifinite suggestioni.
Da sempre l'artista si è interessata alle increspature e alle stropicciature della carta come materia prima, addirittura dei tessuti di vestiti che rievocano la presenza di un corpo al loro interno (Gente invisibile), ma soprattutto della carta come involucro di “altro”, pervasa dall'energia del contenuto e caratterizzata, animata dalla sua memoria. Prima di dedicarsi agli origami infatti, l'artista aveva come fine la resa realistica delle venature del legno, le porosità delle scatole di cartone, alla superficie delle confezioni (3D boxes) come primaria interfaccia di un oggetto con il mondo. Con gli origami il suo iperrealismo contaminato da spunti pop è finalmente giunto alla sua piena maturazione, divenendo il mezzo principale di un processo di concettualizzazione, di profonda riflessione sugli strumenti della ricerca artistica, capaci di insospettabili metamorfosi, come, appunto, la carta, da sempre utilizzata come semplice supporto bidimensionale per la stampa, la scrittura o il disegno. Marica Fasoli è finalmente riuscita ad aprirla ad una dimensione più profonda.
 
 
Cenni biografici:
Marica Fasoli è nata a Bussolengo (Vr) nel 1977. Dopo aver conseguito nel 1995 il diploma di Maestra d’Arte al Liceo Artistico Statale di Verona sez. Accademia, nel 1997 si specializza in Addetto alla Conservazione e Manutenzione dei manufatti artistici su legno e tela con il massimo dei voti presso gli Istituti Santa Paola di Mantova.
Nel 2006 si specializza in Anatomia Artistica presso l’Accademia “Cignaroli” di Verona dove, dall’anno accademico 2016/2017, è docente del corso libero di pittura iperrealista. Nei primissimi anni dopo il diploma, matura una notevole esperienza nel restauro dei dipinti antichi la porterà ad affinare ulteriormente la propria tecnica pittorica.: tra i principali, dipinti della scuola di Tiziano, tele di Jacopo Bassano e del Cignaroli, nonché gli affreschi di scuola giottesca danneggiati dal terremoto nella Basilica di Santa Chiara ad Assisi
Dal 2002 abbandona progressivamente l’attività di restauratrice, dedicandosi sempre di più alla passione principale, la pittura, e misurandosi soprattutto con le riproduzioni dei capolavori del passato, ottenendo anche numerosi attestati di stima e riconoscimenti sulla stampa locale. Dal 2006 intraprende un percorso autonomo che la porta a concentrare la propria espressività e ricerca artistica in ambito figurativo iperrealista.
Dal 2016, la sua inesausta sperimentazione l’ha portata a distaccarsi dalla una rappresentazione figurativa e didascalica della realtà per focalizzare la sua ricerca su un processo di creazione/distruzione incentrato sulla costruzione manuale, in molti casi decisamente complessa e laboriosa, di origami, i quali, dopo essere stati realizzati, vengono “decostruiti”.
 
Mostre personali:
2017 Aurea, a cura di Ivan Quaroni, Zanini Contemporary Gallery, San Benedetto Po (Mn)
2016
Aurea, a cura di Ivan Quaroni, Ca’ la Ghironda. Modern Art Museum, Zola Predosa (Bo)
2015
Marica Fasoli/Andrea Giovannini, a cura di Andrea Malaman, Castel San Zeno, Montagnana (Pd)
Flashback!, a cura di Alessandra Redaelli, Galleria Punto sull’Arte, Varese
2014
2 Anime. Ogni cosa è illuminata, a cura di Alberto D’Atanasio, AlbornoZ, Spoleto (Pg)
Essenza e Presenza, a cura di Alberto D’Atanasio, Zanini Contemporary Gallery, San Benedetto Po (Mn)
2013
2 Anime, a cura di Alberto D’Atanasio, Museo di Santa Giulia, Brescia
2010
3Dpinti. Message in a box, a cura di Luca Beatrice, Museo Fondazione Luciana Matalon, Milano
 
 
Mostre collettive:
2017
ExpoArte, a cura di Vincenzo Scardigno, Casa Cava, Matera/Sala dei Templari, Molfetta (Ba)
Summer Show, a cura di Luca Cinquetti, Arena Studio d’Arte, Verona
14 personali in Villa Crespi ai Ronchi, a cura di Flaminio Gualdoni e Alessia Formaggio, Vigevano, in partnership con Sotheby’s
Artists 4 Whale, a cura di Gabriele Buga Buratti, Forte Santa Tecla, Sanremo
Binario 18 #Stayhumanart, a cura di Roberta Di Chiara, Palazzo della Penna, Perugia
Arte contro la corruzione, a cura di Giuseppe Frangi, Casa Testori, Novate Milanese
Ave Crux, a cura di Angelo Zanella, Fondazione L’Arsenale, Iseo (Bs)
2016
IX Biennale Giovani, a cura di Gianfranco Ferlisi, MAM. Museo d'Arte Moderna dell'Alto Mantovano, Gazoldo degli Ippoliti (Mn)
Classico contemporaneo. 5 Anni, a cura di Alessandra Redaelli, Galleria Punto sull’Arte, Varese
Mutabilia. L’eterno divenire, a cura di Valeria Serafini ed Eloisa Tolu, Paratissima/New Indipendent Curatorial Experience, Torino Esposizioni
ArtQuake CentroItalia, Museo della Città di Rimini/Ala Nuova, Rimini
2a Biennale di Salerno, sezione artisti invitati, Palazzo Fruscione, Salerno
Premio Nocivelli, Chiesa della Disciplina, Verolanuova (Bs)
<20 15×15/20×20, a cura di Alessandra Redaelli, Galleria Punto sull’Arte, Varese
Expo Arte, a cura di Vincenzo Scardigno, Palazzo Bellini, Oleggio (No)
Artists 4Rhino, Castello Sforzesco, Vigevano
Mostra solenne d’arte Sacra nella contemporaneità, a cura di Francesco Martani, Ca’ la Ghironda. Modern Art Museum, Zola Predosa (Bo), Refettorio Monastico, San Benedetto Po (Mn)
BINARIO 18 #stayhumanart, a cura di Roberta Di Chiara, Palazzo Barolo, Torino
GAM, a cura di Gianfranco Ferlisi e Vincenzo Denti, Casa del Mantegna, Mantova
15° Premio Nazionale Città di Novara, Palazzo Renzo Piano, Novara
2015
Map of the new art. Imago Mundi. Luciano Benetton Collection, Fondazione Giorgio Cini, Venezia
Matilde di Canossa: immagine di donna contemporanea, Refettorio Monastico, San Benedetto Po (Mn)
Imago Mundi. Luciano Benetton Collection: Praestigium Italia, a cura di Luca Beatrice, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino
2014
Artists 4 rhino, Museo Civico di Storia Naturale, Genova
Zanini Arte 1914-2014. Cento anni tra arte e passione, a cura di Franco Negri, Zanini Contemporary Gallery, San Benedetto Po (Mn)
Arte Padova, Galleria d’arte Giorgio Ghelfi, Verona
Femminile, plurale. Lo sguardo sul mondo. Gli spazi del sogno, a cura di Alessandra Redaelli, Palazzo Pirola, Gorgonzola (Mi)
Biennale Internazionale di Arte Contemporanea – Sezione artisti invitati, Palazzo Fruscione, Salerno
Polirone luogo di pace. La testimonianza degli artisti, a cura di Roberto Pedrazzoli, Refettorio Monastico, San Benedetto Po (Mn)
Arte in terapia. Trentatré diagnosi d’artista, a cura di Alberto D’Atanasio e Nazzareno Miele, 57° Festival dei 2 Mondi, Chiesa di Sant’Agata, Spoleto (Pg)
Femminile Plurale. Lo sguardo sul mondo, a cura di Alessandra Redaelli, Galleria Biffi Arte, Piacenza
Aliens, a cura di Frattura Scomposta Contemporary Art Magazine, Casa dell’Ariosto, Ferrara
Anime perdute Anime ritrovate, a cura di Alberto D’Atanasio, Centro Espositivo Rocca Paolina, Perugia
2013
13° Premio Nazionale d’Arte Città di Novara – Sezione artisti invitati, a cura di Vincenzo Scardigno, Palazzo Renzo Piano, Novara
Cultura + Legalità = Libertà, l’Arte contro le mafie, a cura di Roberta Di Chiara, Castello di Monte Sant’Angelo, Foggia
Arte in terapia. Trentatrè diagnosi d’artista, a cura di Nazzareno Miele e Alberto D’Atanasio, Museo Archeologico Nazionale, Spoleto (Pg)
ComeTe Stelle, a cura di Alberto D’Atanasio, Chiesa Santa Maria Laurentia, Bevagna (Pg)
Premio Brancaleone da Norcia. Mito, Storia e Fantasia, a cura di Alberto D’Atanasio, Valentina Orlando e Deborah Petroni, Auditorium di San Francesco, Norcia (Pg)
In Chartis Mevaniae, a cura di Alberto D’Atanasio, Chiesa Santa Maria Laurentia, Bevagna (Pg)
2012
Cultura + Legalità = Libertà, l’Arte contro le mafie, a cura di Roberta Di Chiara, Basilica di San Giovanni Maggiore, Napoli
WASTE c’era una volta il rifiuto, a cura di Cristiana Cattaneo e Paolo Lesino, Spazio Montana, Milano
Fender Rewind, a cura di Luca Beatrice, Museo Internazionale della Musica, Bologna
Cultura+Legalità=Libertà, l’Arte contro le mafie, a cura di Roberta Dichiara, Biblioteca Centrale Nazionale, Roma
AEmilia Artquake. L’arte della solidarietà, a cura di Alberto Agazzani, Spazio dei Chiostri di San Domenico, Reggio Emilia
STILLNESS. A new realism by italian artists, a cura di Elizabeth Lau, State of the Arts Gallery, Hong Kong
2011
54° Biennale di Venezia, Padiglione Italia, Finissage, a cura di Vittorio Sgarbi, Palazzo delle Esposizioni, Sala Nervi, Torino
Cultura+Legalità=Libertà, l’Arte contro le mafie, a cura di Roberta Dichiara, Museo delle Scienze Naturali, Torino
Premio Arte Mondadori 2011, Palazzo della Permanente, Milano
54° Biennale di Venezia, Padiglione Italia, Regione Veneto, a cura di Vittorio Sgarbi, Villa Contarini, Piazzola sul Brenta (Pd)
Premio Ceres 4 Art / Mtv, a cura di Luca Beatrice e Valentina Pesati, Lanificio Factory, Roma, MamBo. Villa delle Rose, Bologna e Museo Pecci, Prato
Il mito del vero. Situation, a cura di Giacomo Maria Prati e Paolo Lesino, Spazio Guicciardini, Milano, Palazzo Guidobono, Tortona
Finis Valtellinae ? Le identità della Valtellina nell’arte contemporanea, a cura di Giacomo Maria Prati e Paolo Lesino, Palazzo Pretorio, Sondrio
2010
The Glocal Rookie of the year , a cura di Valerio Dehò, KunstArt/Artefiera, Bolzano
ACQUISIZIONI 2010 – Progetto di acquisizioni pubbliche del Museo di Maccagno, a cura di Claudio Rizzi, Museo Civico Parisi-Valle, Maccagno (Va)
2009
Dentro, a cura di Alberto Agazzani, Galleria Gagliardi Arte Contemporanea, San Gimignano (Si)
Contemplazioni: bellezza e tradizione del Nuovo nella pittura italiana contemporanea, a cura di Alberto Agazzani, Castel Sismondo e Palazzo del Podestà, Rimini
2008
L’istante sospeso, a cura di Daniela Meli, Centro per l’Arte Contemporanea RiElaborando, Arezzo
Giovani in Arte 2008, Sala Renato Birolli, Verona, a cura della Commissione Cultura del Comune di Verona
Re:public. Refuses!, a cura di Ibrida Associazione Momos e Fondazione Bevilacqua La Masa, Bacini dell’Arsenale, Venezia
1° Premio Internazionale Barberart, a cura di Domenico Alfredo Pasolino, Foro Boario, Nizza Monferrato, Asti
Mostra vincitori Premio Città di Novara 2007, a cura di Vincenzo Scardigno, Barriera Albertina, Novara
2007
150mo anniversario SBAV, Palazzo della Gran Guardia, Verona
I colori della velocità, a cura della Fondazione Nonsoloarte Franco Bombana, Museo Tazio Nuvolari, Mantova
7° Premio Nazionale di pittura e scultura Città di Novara, a cura di Art Action e Comune di Novara, Salone Arengo del Broletto, Novara
Policromia e Scultura, a cura di Rosa Businaro Felletti, Chiesa di S.Maria in Chiavica, Verona
 
Concorsi, premi e riconoscimenti:
2016 – vincitrice sezione Hit Parade, nominata tra i 15 migliori artisti esposti nel contesto della XII Edizione di Paratissima Torino
2016 – vincitrice Coppa Luigi al Premio Nocivelli
2013 – Menzione speciale al Premio Brancaleone da Norcia. Mito storia e fantasia
2011 – finalista al Premio Arte Mondadori
2011 – vincitrice del Premio Fondazione Toniolo indetto dalla Fondazione Toniolo, Spazioarte Pisanello, Verona
2011 – finalista al Premio Ceres 4 Art / Mtv
2010 – semifinalista al Premio Arte Mondadori
2010 – selezionata al contest The Glocal Rookie of the year, a cura di Valerio Dehò, KunstArt / Arte Fiera, Bolzano
2008 – segnalata tra i primi dieci artisti partecipanti al Concorso internazionale L’immaginario di Giulietta e Romeo – giuria presieduta dal Prof. Vittorino Andreoli
2008 – finalista al 1° Premio Internazionale Barberart – Suggestioni Rosso Rubino organizzato da Associazione Culturale Immaginecolore.com, a cura di Domenico Alfredo Pasolino
2007 – 2° classificata sezione pittura giovani in occasione del 7° Premio Nazionale di Pittura e Scultura Città di Novara, presso il Salone Arengo del Broletto di Novara
2007 – finalista del concorso internazionale Giovani artisti 2007 organizzato dalla SBAV di Verona – Commissione esaminatrice presieduta dal Direttore di Palazzo Forti Prof. Giorgio Cortenova
2007 – Premio speciale sezione pittura al concorso I colori della velocità. Omaggio a Tazio Nuvolari indetto dalla Fondazione Franco Bombana, Guidizzolo (Mn)
2007 – 1° Premio al Concorso pittorico I colori di Verona, indetto dalla Fondazione Giorgio Zanotto – Banco Popolare in memoria del pittore Aldo Tavella

Opere