Roberto Malquori

(Castelfiorentino, Firenze, 1929)
Roberto Malquori è uno dei principali esponenti dell'arte italiana degli anni '60 che ha varcato i confini nazionali per aderire al Bauhaus Situazionista Scandinavo ed esporre in occasione di eventi come l'Alternativ Documenta a Kassel nel 1972 o la mostra itinerante Drakabygget. Frihetens Verkstad. The Workshop of Freedom, svoltasi fra Svezia, Olanda e Danimarca e conclusasi a Göteborg nel 2001.
Le Iconosfere sono rappresentative della peculiarità del suo linguaggio espressivo. Questa tipologia di opere è stata ideata nel 1963 e sono state esposte per la prima volta nel 1964, in occasione della personale alla galleria L'Indiano di Firenze, anticipando sia il successo della Pop Art di Rauschenberg alla Biennale veneziana del 1964 che la nascita del riporto fotografico su tela emulsionata della Mec-Art.
Con singolare lungimiranza, infatti, il giovane Malquori, allievo dell'Accademia di Belle Arti di Firenze, seguiva, nei primi anni '60, le sperimentazioni interdisciplinari più all'avanguardia, seguendo l'evoluzione della Scuola Pop di Pistoia e partecipando alle manifestazioni pubbliche degli amici del Gruppo 70, Eugenio Miccini e Lamberto Pignotti, caldeggiate dall'Equipe di Quadrante con la mostra Tecnologica (1963) e il convegno Arte e Tecnologia, tenutosi al Forte del Belvedere di Firenze nel giugno del 1964.

 

Read More

Già nel 1963, l'artista, appropriandosi delle tendenze favorevoli all'introduzione della riproduzione meccanica, tipica del linguaggio comunicativo della società massmediatica nella ricerca artistica, parallelamente a quello che stava elaborando la tecnica della riproduzione serigrafica di Warhol negli USA, aveva ideato un suo personalissimo codice linguistico, una “via italiana” alla Pop Art: esso era in singolare equilibrio tra l'estetica di appropriazione di immagini tratte dal panorama iconografico dei mass media dei Pop artisti americani e il rovesciamento ludico, sia semantico che contestuale, del suo materiale linguistico e figurativo, tipico della metodologia creativa della Poesia Visiva degli amici del Gruppo 70.
Gli universi metamorfici di Malquori nascono da queste premesse di rimessa in questione di radicale dei mezzi di comunicazione corrente, dei meccanismi di ossessiva ripetzione dell'immagine, secondo una linea di appropriazione non analitica, come quella della Pop Art americana, ma sottilmente critica nei confronti della fascinazione verso il nuovo mondo delle immagini.
Le sue Iconosfere sono caratterizzate dall'accostamento e dalla moltiplicazione di immagini tratte dal panorama iconografico della società massmediatica, immagini sottilmente subliminali, illustrazioni pubblicitarie estratte dai giornali con speciali solventi che, tramite l'assorbimento degli inchiostri, trattengono la loro roboante sensualità, talvolta la accentuano, sottraendole dal loro contesto originario per trasformarle in effimere icone di un mondo patinato. La loro vacuità viene rivelata in semi trasparenza solamente tramite il “medium” della carta o della tela sulle quali vengono trasferite.
Il suo “décollage”, inteso nell'accezione di “decollo”, di distacco dell'anima dell'immagine da rotocalchi e manifesti, come diversificazione da ogni altra espressione artistica coeva, diventa un'operazione di ritorsione critica che si inserisce nella tradizione dell'esplorazione creativa e semantica del mondo mass-mediatico: dal collage delle avanguardie storiche al décollage di Rotella e degli affichistes francesi, per arrivare al ludico rovesciamento delle immagini in segni nelle sperimentazioni della Poesia Visiva del Gruppo 70.
Nella sua arte, il décollage opera estrapolando analiticamente dati di realtà, come avviene nella poetica “predatoria” dei Nouveaux Réalistes, ma utilizzando gli stessi strumenti tecnologici e comunicativi della civiltà dei consumi: la ripetizione ossessiva, l'accumulo si trasformano, tramite il capovolgimento e l'affastellamento dei segni, in un caleidoscopio di associazioni oniriche che ingloba forme e motivi simbolici tratti dagli ambiti culturali più eterogenei, passati e futuribili, per creare ambienti momentanei della vita, improntati al culto dell'effimero e capaci di provocare nello spettatore, ancora al giorno d'oggi, il “détournement”, lo straniamento decantato dall'Arte Situazionista; si tratta di un risveglio della percezione assuefatta dalla trasmissioni di impulsi subliminali del linguaggio pubblicitario che porta alla riscoperta di un dato di realtà fenomenica più volte filtrato, prima dalla fotografia che lo cattura, poi dalla trasposizione in immagine a fini commerciali e, in ultimo, trattenuto dai solventi utilizzati dall'artista.
I numerosi punti di contatto di Malquori con l'Arte Situazionista, dalla libertà di sperimentazione alla libera espressione delle energie creative, dalla contaminazione tra i vari ambiti artistici al risveglio della coscienza dello spettatore con impulsi emotivi e psicologici, lo porta a dare alla sua arte un respiro internazionale: nel 1965 aderisce al Bauhaus Situazionista Scandinavo fondato nel 1959 da Jörgen Nash e Asger Jorn a Drakabygget, fattoria-studio situata nel sud della Svezia, dopo la separazione dal Movimento Internazionale Situazionista fondato da Guy Debord. Da Firenze la volontà di reinventare un nuovo mondo partendo da quello esistente e superando la soglia dei parametri convenzionali di percezione del dato reale ed oggettivo di Malquori giunge in Svezia. Il Maestro decide, così, di conferire un respiro internazionale alla sua arte: da Firenze, prende un treno diretto nel sud della Svezia per incontrare Jörgen Nash a Drakabygget e stabilire con lui un fruttuoso e duraturo sodalizio che lo porta ad esporre in occasione di mostre come International Bauhaus Situationiste Sweden 1960-1988 al Blekinge Länsmuseum di Karlskrona, in Svezia, nel 1988, Drakabygget Bauhaus-situationisterna - Nordiskt 60-tal alla Kulturhuset, nel 1990, e Bauhaus Situationiste Drakabygget alla Konstakademien, a Stoccolma, nel 1996.
Nel 1967, anno in cui il teorico e fondatore del Situazionismo, Guy Debord, pubblicò il suo saggio programmatico La societé du spectacle, Malquori era presente con due mostre personali in Svezia: alla Galleria 5 di Halmstad e alla Galleria Vanadis di Stoccolma. La sua volontà di reiventare l'universo del reale ha conquistato anche le fredde terre del nord, come testimoniano, non solo le mostre e i cataloghi, ma anche tutta una serie di volantini, pubblicazioni, manifesti e, soprattutto, la rivista Drakabygget, fondamentale strumento di diffusione e comunicazione delle evoluzioni nella ricerca teorica del movimento scandinavo, dove Roberto Malquori ha sempre ricoperto un ruolo rilevante, mentre le sue Iconosfere brulicanti di immagini sembrano bucare le pagine e, con i loro galleggiamenti di volti in derive oniriche, colmare lo spazio tra il sublime dell'arte e la banalità quotidiana, attraverso il campo della comunicazione, il between dei situazionisti.
Nel 1969, dopo lo scioglimento, nel 1968, del Gruppo 70, è tra i sostenitori del Centro Tèchne, fondato da Eugenio Miccini, volto alla promozione di eventi d'arte, incontri, teatro d'avanguardia e pubblicazioni. Negli anni '70 Malquori continua a partecipare alle attività del Bauhaus sitauzionista, partecipando a mostre come Ja, de finns en aldrig avslutad sång... - Yes, there is a Never Ending Story... alla Konsthall di Södertälje nel 1973, oppure alla Mostra situazionista 1957-1971 alla Shanka Konstmuseum Universitet a Lund nel 1971, parallelamente ad una lunga serie di esposizioni dal nord al sud Italia, da Brescia a Milano, per arrivare a Napoli, passando per Firenze e Roma.
L'onda lunga del potente procedimento di “sinossi visiva”, dall'allure vagamente pop, utilizzato nelle opere di Malquori seguita a conquistare il pubblico anche negli anni '90, con mostre che lo portano dal Palazzo della Ragione di Mantova a Courtenay in Canada, dalla Villa Medicea di Poggio Caiano (Fi) alla Konstakademien di Stoccolma. Lo stesso avviene negli anni 2000, grazie all'attenzione di gallerie, istituzioni pubbliche e musei, sia in Italia che all'estero: dal Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato alla Galleria Civica di Bratislava, dal Museo della Permanente di Milano al Museum of Art Žilina, in Slovacchia, dal Museo Pecci di Milano al Museo di Arte Moderna di Buenos Aires, dal Museo Novecento e quello Ideale Leonardo Da Vinci di Firenze alla Foundation Ik di Middelburg, in Olanda, dal Mart di Rovereto, Trento, al Museum of Fine Arts di Koahsioung e al National Palace Museum di Taipei, in Taiwan, dal Museo Archeologico Nazionale d'Abruzzo, a Chieti, al Kunstmuseum di Reykjavik, in Islanda, dal CAMeC di La Spezia al Kunst Centret Silkeborg Bad in Danimarca.
Nel 2016 fa parte dell'accurata selezione di artisti che espongono in occasione della mostra Italia Pop. L'arte negli anni del boom presso la Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo, Parma e l'Istituto Italiano di Cultura lo invita a partecipare alla mostra Viva l'Italia! Arte italiana del XX e XXI secolo alla Galleria Civica di Bratislava.
Nel 2017, le sue opere vengono selezionate dai curatori Luca Beatrice e Ferruccio Martinotti per rappresentare la Pop Art italiana in occasione della collettiva Dai 60's ai 60's. Un secolo dopo l'unità d'Italia, la Pop Art al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino e il Palazzo del Pegaso di Firenze, sede del Consiglio della Regione Toscana, gli dedica la mostra personale Dagli anni '60 ad oggi, presentata dai testi di Giuse Benignetti, Lamberto Pignotti ed Eugenio Miccini, pubblicati nel catalogo.
Principali esposizioni:
Laddove si trova indicata la Galleria 70 si fa riferimento al luogo fisico della Galleria della Vigna Nuova che per un certo periodo fu base espositiva del Gruppo 70.
1962-1963
Firenze, Galleria Numero, Piccolo formato. Mostra di Natale
1963
Livorno, Galleria A. Modigliani, Centro Artistico del Grattacielo, 121 artisti. Quadri, sculture, grafici. Mostra Internazionale d’Arte d’Avanguardia, organizzata dalla Galleria Numero, in collaborazione con il Centro Artistico del Grattacielo di Livorno
Cinquale, Ronchi di Massa, Centro Artistico del Cinquale, Mostra Internazionale d’Arte d’Avanguardia, organizzata dalla Galleria Numero di Fiamma Vigo e da Renato Polidori
1964
Milano, Premio la Parete
Firenze, Galleria L’Indiano, testo di Dante Giampieri, personale
Firenze, Forte Belvedere e Galleria Santa Croce, Arte e Tecnologia, convegno di studi e mostra collettiva del Gruppo 70
Castelfiorentino, Firenze, Prima Mostra Regionale di Pittura
Empoli, Biblioteca Comunale
1965
Firenze, Galleria della Vigna Nuova, Poesia della Poesia, con presentazione di Lamberto Pignotti, personale
Firenze, Galleria della Vigna Nuova, III Festival del Gruppo 70
Città di Modigliana, Forlì-Cesena, VII Premio di Pittura “Silvestro Lega”
Firenze, Basilica del Carmine, Rassegna di Arti Figurative
Firenze, Galleria della Vigna Nuova, Collettiva del Gruppo 70
Peretola, Firenze, Circolo Culturale Leonardo, Pittura e Poesia Visiva Gruppo 70
Perugia, Galleria Le Muse, Pittura e Poesia Visiva Gruppo 70
Matera, Galleria Studio, Pittori Gruppo 70
1966
Firenze, Galleria Numero, febbraio-aprile 1966 e Milano, maggio 1966, Blocco Notes 1966: prima edizione del Libro Estemporaneo
Firenze, Galleria 70, Roberto Malquori, presentazione di Lamberto Pignotti, personale
Malmö, Svezia, Galleria De Unhas Artothek, 4 Pittori Gruppo 70. Bueno, Loffredo, Moretti, Malquori, presentazione di Giuse Benignetti
Legnano, Associazione Artisti Legnanesi, Pittura e Poesia Visiva Gruppo 70
Mantova, Casa del Mantegna, Rassegna Internazionale d’Arte
Sassari, Galleria L’Angolo, Poesia Visiva e Pittura Tecnologica
Varberg, Svezia, Varberg Museum Fortifications, Situationister i konsten. The Situationists in Art - Carl Magnus, Roberto Malquori, Jørgen Nash, Heimrad Prem, Hardy Strid, Jens Jørgen Thorsen
Venezia, Salone degli Specchi, Luna Park
Firenze, Chiostri del Carmine, Indicazioni 1966
Genevad, Svezia, Genevad Konstcenter, Bauhaus Situationiste – Hardy Strid, Jørgen Nash, Jens Jørgen Thorsen, Carl Magnus, Roberto Malquori
1967
Firenze, Galleria Numero, Centro Proposte e Galleria della Vigna Nuova, 31 artisti fiorentini (Gruppo Numero, Centro Proposte, Gruppo 70)
Arezzo, Circolo Artistico, mostra Gruppo 70
Colonnata, Firenze, Galleria La Soffitta, Parola e Immagine
Firenze, Circolo L’Incontro, Mostra Nazionale Poesia Visiva
Halmstad, Svezia, Galleria 5, personale
Stoccolma, Svezia, Galleria Vanadis, personale
Firenze, Libreria Feltrinelli, Mostra Nazionale, Omaggio ai Tropici
Firenze, Galleria L’Indiano, Mostra “L’Indiano”
1967-1968
Firenze, Galleria L’Indiano, Mostra Permanente, Saletta Pop
1968
Firenze, Circolo L’Incontro, Censimento Internazionale Poesia Sperimentale
Firenze, Galleria L’Indiano, Per Ungaretti
Empoli, Palazzo Ghibellino, Mostra Gruppo 70
Massafra, Taranto, Associazione Pro Loco, Il contesto e l'immagine
Pisticci, Macerata, Stabilimento ANIC Lanerossi, La realtà e l’immagine
1969
Bologna, Museo Civico, Proposta per una manifestazione incontro-esposizione-rappresentazione
Roma, Galleria Arti Visive, Mostra di Poesia Visiva
Hermods, Slottsvagen, Malmš, Svezia, Collettiva di 15 Pittori
1970
Brescia, Galleria La Comune, Mostra Centro Tèchne
Castelfiorentino, Firenze, Galleria Miraggio
Firenze, Centro Tèchne, Mostra di Grafica
Firenze, Le Pavoniere, Arte per Arte
Zagabria, Mostra Centro Tèchne
Montepulciano, Siena, Cripta del Gesù, Mostra Centro Tèchne
Santa Margherita Ligure, Genova, Mostra Regionale Toscana in Liguria
Rotterdam, Olanda, Galleria T’Venster, Mostra Internazionale di Riviste Underground
1971
Lund, Svezia, Shanka Konstmuseum Universitet (Università), Mostra situazionista 1957-1971
1971-1972
Firenze, Galleria Arte/Più, Rassegna Arte Contemporanea
1972
Castelfiorentino, Firenze, Galleria Miraggio, personale
Kassel, Germania, Alternativ Documenta. Bauhaus Situationiste
Sesto Fiorentino, Firenze, I Mostra Internazionale di Pinocchio
Firenze, Studio d’Arte “Il Moro”, Collettiva
1973
Skövde, Svezia, Galleria Lucifer, personale
Firenze, Studio D’Arte “Il Moro”, Roberto Malquori. Iconosfera, personale
Firenze, Fortezza da Basso, Firenze verifica: 1945-1965, XXI Premio del Fiorino, Biennale Internazionale d’Arte
Castelfiorentino, Firenze, Mostra-Dibattito Incontri ‘73
Södertälje, Svezia, Södertälje Konsthall, Ja, de fi nns en aldrig avslutad sång… - Yes, there is a Never Ending Song…- Tom Krøjer, Roberto Malquori, Yoshio Nakajima, Heimrad Prem, Hardy Strid, Jens Jørgen Thorsen, Lis Zwic
Montecatini Terme, Palazzo del Turismo, II Mostra Internazionale di Pinocchio
Cerreto Guidi, Firenze, Villa Medicea, IX Premio Pittura Nazionale
Firenze, Galleria Giorgi, Firenze Segno ‘73
Sesto Fiorentino, Firenze, Galleria Petti, III Mostra Internazionale di Pinocchio
1974
Roma, Galleria Marconi, Rivista Arte e Società, Cile Resistenza e Libertà
Viareggio, IV Mostra Internazionale di Pinocchio
Firenze, Studio d’Arte “Il Moro”, Presenze ‘74
1975
Firenze, Galleria L’Indiano, L’Indiano ‘75
Svezia, Lönsboda, Ubbedoba Center, An International Marginal Mail-Art
1976
Firenze, Galleria Inquadrature, Arte Contemporanea
1978
Sesto Fiorentino, Firenze, Palazzo Pretorio, V Mostra Internazionale di Pinocchio
Firenze, Galleria Rebus
Napoli, Centro Operativo d’Arte Attuale, Numerosette, Parole, Immagine e Scrittura
Firenze, Galleria La Piramide, L’Immaginazione, con un testo di Eugenio Miccini, personale
Roma, Galleria Arti Visive, Mostra Gruppo 70
Urbino, II Esposizione Nazionale Parole, Immagine e Scrittura
1979
Rimini, Studio d’Arte Contemporanea TXT, Arte in Cassetta
Cagliari, Galleria d’Arte Duchamp, Arte in Cassetta
1980
Brescia, Archivio Denza, Tendenze e sviluppi della ricerca poetico-visuale
Firenze, Piazza Santo Spirito, Piazza della Palla. Proiezioni
1982
Firenze, Studio d’Arte “Il Moro”, Firenze/Ricerca. L’attività del Gruppo 70
Firenze, Studio d’Arte “Il Moro”, Firenze/ Ricerca. L’attività del Gruppo Tèchne
Firenze, Studio d’Arte “Il Moro”, Firenze/Ricerca. L’International Mail
1983
Firenze, Studio d’Arte “Il Moro”, Firenze/Ricerca. Roberto Malquori, personale
1985
Firenze, Piazza Santo Spirito, Fi-renze Piazza Santo Spirito, a cura di Mario Mariotti
1986
Firenze, Studio d’Arte “Il Moro”, Artisti Fiorentini e il Moro
Firenze, Studio d’Arte “Il Moro”, Firenze/Arte ‘86
1988
Firenze, Fondazione per l’Arte Contemporanea, Teatro di Settignano, Anni Settanta: aspetti dell’arte a Firenze
Drakabygget, Örkelljunga, Svezia, International Bauhaus Sweden
Karlkrona, Svezia, Blekinge Länsmuseum, International Bauhaus Situationiste Sweden 1960-1988
1989
Firenze, Pescaia di Santa Rosa, FIRE-nze Arno ‘89, a cura di Mario Mariotti
Firenze, Studio d’Arte “Il Moro”, I colori per il Nicaragua
1990
Stoccolma, Svezia, Kulturhuset Stockholm, Drakabygget Bauhaus-situationisterna – Nordiskt 60-tal
Galleri Kärragårda Säteri, Svezia, Bauhaus Situationiste Drakabygget
1991
Firenze, Istituto degli Innocenti, Permanenze e continuità: l’attività dello Studio d’Arte “Il Moro” 1970-1990
1992
Firenze, Galleria Aglaia, Melart
Dronningmølle, Svezia, Munkeruphus Kunst, Drakabygget Frihedens Vaerksted 1960-1992
1993
Firenze, Galleria Aglaia, S-Coop
1994
Firenze, Centro d’Arte Spaziotempo, Attualissima
1996
Stoccolma, Svezia, Konstakademien, Bauhaus Situationiste Drakabygget
Firenze, Associazione Artisti Firenze, Il luogo, la memoria, il quotidiano
1997
Trevi, Palazzo Lucarini, Secondo Premio Trevi Flash Art Museum
1998
Roma, Palazzo delle Esposizioni, Roof Garden, Recycling Art/Il riscatto della lattina
Bologna, Arte Fiera 98, Studio Cavalieri, Poesia Visiva
Mantova, Palazzo della Ragione, Poesia Totale 1897-1997: dal colpo di dadi alla poesia visuale, a cura di Enrico Mascelloni e Sarenco
Firenze, Centro d’Arte Spaziotempo, Correnti alternate: un itinerario dal '47 ai '60
1999
Canada, Courtenay, Comox Valley Art Gallery, Art & Artists of the 20th Century
Poggio a Caiano, Firenze, Villa Medicea, Il disegno in Toscana dal 1945 ad oggi
Santa Croce sull’Arno, Firenze, Villa Pacchiani, Poesia Visiva / Voci e anticorpi in una collezione privata
Pistoia, Chiesa di San Leone, Millennium 2000 - Strange Days - International Mail-Art Project
2000
Silkeborg, Danimarca, Kunst Centret Silkeborg Bad, Jørgen Nash, Lis Zwick and Drakabygget – Frihedens Vaerksted – The Workshop of Freedom, a cura di Eirikur Thorlaksson, curatore del Kunstmuseum di Reykjavik, Folke Edwards, project leader di Röda Sten, Götheborg e Iben From, general manager del Kunst Centret Silkeborg Bad
Bologna, Galleria Spazia, 2001: l’immagine della parola, a cura di Valerio Dehò
Padula, Salerno, Spezieria della Certosa, Poesia Visiva di/versi e racconti mediterranei
Reykjavik, Islanda, Reykjavik Kunstmuseum, Jørgen Nash, Lis Zwick and Drakabygget – Frihedens Vaerksted – The Workshop of Freedom, a cura di Eirikur Thorlaksson, curatore del Kunstmuseum di Reykjavik, Folke Edwards, project leader di Röda Sten, Götheborg e Iben From, general manager del Kunst Centret Silkeborg Bad
Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, L’uomo sulla luna (e altre storie)
2001
Livorno, Villa di Morazzana, Poesia Visiva di/versi e racconti mediterranei
Göteborg, Svezia, Röda Sten, Jørgen Nash, Lis Zwick and Drakabygget – Frihedens Vaerksted – The Workshop of Freedom, a cura di Eirikur Thorlaksson, curatore del Kunstmuseum di Reykjavik, Folke Edwards, project leader di Röda Sten, Götheborg e Iben From, general manager del Kunst Centret Silkeborg Bad
Vinci, Firenze, Museo Ideale Leonardo da Vinci, Leonardo in Azione e Poesia, a cura di Valerio Dehò ed Alessandro Vezzosi
2003
Firenze, Base, Let’s give a change
2005
Castelvetro di Modena, Modena, MUSA. Museo dell’Assurdo, Poesia Oggetto, a cura di Valerio Dehò
2006
Haifa, Israele, Istituto Italiano di Cultura, Il silenzio del mare
Prato, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Primo Piano
Castel San Pietro Terme, Bologna, Galleria d'Arte Contemporanea, I Primi cinquecento anni di Monna Lisa
2007
Firenze, Studio d’Arte Aurelio Stefanini, Roberto Malquori. Anni Sessanta, a cura di Walter Guadagnini, personale
Chieti, Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo, Pop Art: la via italiana. Omaggio a Rotella, a cura di Gabriele Simongini
Montichiari, Brescia, Expoarte, Presentazione dell’Archivio Roberto Malquori
Prato, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Note urbane
Pieve di Cento, Bologna, Museo d’Arte delle Generazioni Italiane del ‘900, Per parole e immagini
Messina, Galleria Franco Cancelliere, Roberto Malquori anni '60-2000, personale
Brescia, Colossi Arte Contemporanea, Roberto Malquori. Effetto Pop, presentazione di Walter Guadagnini, con testi di Ilaria Bignotti, personale
2008
Brescia, Colossi Arte Contemporanea, LUNA e l'altra. The art side of the moon, con testi di Ilaria Bignotti, Daniele e Antonella Colossi, Matteo Galbiati
Brescia, Colossi Arte Contemporanea, Accesso consigliato ai non addetti ai lavori
Firenze, Forte Belvedere, 15 Gallerie - 15 Artisti, Studio d'Arte Aurelio Stefanini
Brescia, Colossi Arte Contemporanea, Automobile-Autonobile, presentazione di Ilaria Bignotti
Milano, Archivio Libri d'Artista, Percorsi della scrittura, a cura di Fernanda Feti e Gino Gini
Ivrea, Museo della Carale Accattino, La parola mostra il suo corpo, a cura di Adriano Accattino, Lorena Giuranna e Giancarlo Plazio
Milano, Museo della Permanente, Percorsi della scrittura, a cura di Gino Gini, Fernanda Fedi e Amedeo Anelli
Brescia, Colossi Arte Contemporanea, In caso di nebbia
Firenze, Studio d'Arte Aurelio Stefanini, Sogni di cinema, testi di Flaminio Gualdoni, Raffaele Simongini e Jean Sellem, personale
2009
Montevarchi, Arezzo, Cantieri della Ginestra, Parole contro 1963/1968. Il tempo della Poesia Visiva
Vercelli, Chiesa di San Bernardino, Percorsi della scrittura
Brescia, Sala dell'Affresco, Museo di Santa Giulia, Mille Miglia...d'Arte, progetto e organizzazione a cura della galleria Colossi Arte Contemporanea, Brescia, con un testo di Ilaria Bingotti
Pescara, Museo di Arte Moderna, Cento artisti per l'acqua
Art Verona, Studio d'Arte Aurelio Stefanini, Firenze, personale
Gala di Barcellona, Pozzo di Giotto, Messina, Museo Epicentro, XVI Esposizione d'Arte, Artisti per Epicentro, a cura di Nino Abbate e Italo Tommassoni
Vinci, Firenze, Museo Ideale Leonardo da Vinci, L'albero futurista di Leonardo, a cura di Agnese Sabato e Alessandro Vezzosi
2010
Bratislava, Slovacchia, Galleria Civica, Sinestesia Culturale, a cura dell'Istituto Italiano di Cultura, personale
Žilina, Slovacchia, Museum of Art Žilina, Anni '60, personale
Bratislava, Slovacchia, Design Factory, Parole contro/1963-1968. Il tempo della poesia visiva, a cura Lucia Fiaschi, organizzata dall'Istituto Italiano di Cultura di Bratislava, Design Factory e Casa Venturi-Archivio Venturino Venturi, in collaborazione con la Regione Toscana e il Comune di Montevarchi
2011
Castelvetro di Modena, Centro Espositivo Pake, Italia, Italie. Noi, gli altri e il Bel Paese nell'arte contemporanea, a cura di Valerio Dehò, in collaborazione con il Comune di Castelvetro di Modena, Assessorato ai Servizi Culturali e Pedagogici
Matino, Lecce, MACMa. Museo di Arte Contemporanea, Di-segni poetici, a cura di Salvatore Luperto e Anna Panareo
Lecce, Biblioteca Provinciale, Di-segni poetici. La collezione di poesia visiva del Museo Arte Contemporanea Matino, a cura di Salvatore Luperto e Anna Panareo
2012
Middelburg, Olanda, Foundation Ik, I wisw...
Buenos Aires, Argentina, Museo d'Arte Moderna, Parole, immagini e altri testi, a cura di Marco Bazzini, Laura Buccellato, Massimo Scaringella e Guadalupe Ramirez Oliberos
Montecarotto, Ancona, Civico Museo della Mail Art, 30 giugno - 29 luglio 2012, e Castel San Pietro Terme, Bologna, Galleria Comunale d'Arte Contemporanea, 6 - 28 ottobre 2012, 1962-2012. 50 years of mail art in omage to Ray Johnson dalla New York Correspondance School of Art, a cura di Anna Boschi, Mailartmeeting Archives
Fiesole, Firenze, Galleria Quadro 0,96, Dove sta Za?, a cura di Paolo della Bella e Aldo Frangioni,
2013
Milano, Museo Pecci, Corpi in azione/Corpi in visione, a cura di Angela Madesani, Annamaria Maggi, Stefano Pezzato
Matino, Lecce, Chiesa della Pietà, Di-segni poetici, organizzata dal MACMa. Museo di Arte Contemporanea di Matino, a cura di Salvatore Luperto e Anna Panareo
Milano, Accademia di Belle Arti di Brera, Sal sal ina sal ento, video-proiezione sulla Poesia Visiva, a cura di Salvatore Luperto, Liliana Ebalginelli, Giovanni Giangrande e Biagio Putignano
Kaohsiung, Taiwan, Museum of Fine Arts, 20 luglio – 20 ottobre 2013, e Taipei, Taiwan, National Palace Museum, Leonardo7/Monnalisa/The myths
2014
Firenze, Galleria Immaginaria, Sal sal ina sal ento, video-proiezione sulla Poesia Visiva
2015
Mussulmano Terme, Pistoia, Museo del '900, Collezione Roffi, Fuori Pagina
Firenze, Museo Novecento, Gamc, Viareggio (Lu), Mart, Rovereto (Tn), Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato, Vitamine. Tavolette energetiche, opere dall'Archivio Carlo Palli, a cura di Laura Monaldi
2016
Bratislava, Galleria Civica, Palazzo Pàlffyho, Viva l'Italia! Arte italiana del XX e XXI secolo, a cura dell'Istituto Italiano di Cultura
Lastra a Signa, Firenze, Villa Caruso, Bosco dei Poeti, Dolcè, Spazio d'Arte Alberto Moretti/Schema Polis, Carmignano, Prato, Vitamine. Tavolette energetiche, opere dall'Archivio Carlo Palli, a cura di Laura Monaldi
Mamiano di Traversetolo, Parma, Fondazione Magnani Rocca, Italia Pop. L'arte negli anni del boom, a cura di Walter Guadagnini e Stefano Roffi, testi di Antonio Carnevale, Mauro Carrera, Walter Guadagnini, Gaspare Luigi Marcone e Stefano Roffi
2017
Venaria Reale (To), Res Publica, Roberto Malquori. Femminile Plurale. Opere dagli anni Sessanta ad oggi, personale, a cura di Luca Beatrice
Torino, Museo Nazionale del Risorgimento, Palazzo Carignano, Da 60’s ai 60’s. Un secolo dopo l’Unità d’Italia, la Pop Art, a cura di Luca Beatrice e Ferruccio Martinotti
Firenze, Palazzo Pegaso, sede del Consiglio della Regione Toscana, Roberto Malquori. Dagli anni Sessanta ad oggi, personale, a cura di Giuse Benignetti
La Spezia, Galleria Menhir Arte Contemporanea, Roberto Malquori. Décollage. Opere dagli anni '60 ad oggi, personale, con testi di Eugenio Miccini e Giuse Benignetti
 
Riviste
• “Il Verri”, n. 14, 1964
• “Leader”, ottobre/novembre 1964
• “D’Ars Agency”, n. 3-4, 1964; n. 3-5, 1965; n. 53, 1971; n. 63, 1972;
• “Civiltà delle Macchine”, n. 6, novembre/dicembre 1965
• “Marcatre”, n. 14-15, 1965
• “Pensiero ed arte”, n. 1, 1965; n. 1, 1966
• “Le Arti”, n. 4, aprile 1966
• “Il Portico”, n. 7, luglio 1966
• “Il Contemporaneo”, n. 1, 1966
• “Drakabygget”, giornale del Bauhaus Situazionista svedese, n. 4-5, 1966, n. 22-23, 1973
• “Centroarte”, n. 5, aprile 1967
• “Edizioni Gruppo ‘70”, anni ‘60
• “Gamma”, gennaio 1971, aprile 1971
• “Tèchne” n. 9-10, 1972, n. 29, 1972 (questo numero, intitolato “Iconosfera”, con testi di Roberto Malquori, Eugenio Miccini e Lamberto Pignotti è monografi co su Roberto Malquori)
• “Nac”, gennaio 1973
• “Arte e Società”, n. 11-12, 1974
• “Lund Art Press”, a cura di Jean Sellem, Scuola di Architettura dell’Università di Lund, vol. 2, n. 3, 1992, dedicato al Movimento Scandinavo del Bauhaus Situationiste
 
Testi di consultazione e di Storia dell’Arte in cui è citato Roberto Malquori
• L. Pignotti, “Istruzioni per l’uso degli ultimi modelli di poesia”, Lerici Editore, Milano
1968
• AA. VV. , “L’arte contemporanea in Italia”, Roma, Edizioni Presenza 1971
• V. Corti, “Pittura contemporanea nelle collezioni private”, Firenze, Centro Internazionale di Arti Figurative, 1971
• Enciclopedia Internazionale, “Traguardi dell’arte ’70”, Roma, Lo Faro, 1972
• L. V. Masini, "Arte Contemporanea. La linea dell’Unicità – La linea del Modello", Firenze
1989
• M. Pratesi, G. Uzzani, “L’arte italiana del Novecento: la Toscana”, Venezia, Saggi Marsilio, 1991
• L. Vergine, “L’arte in trincea 1960-1990”, Milano, Skira 1996
• E. Crispolti, “Rapporto sul sistema dell’arte moderna e contemporanea in Toscana”, Regione Toscana, 1996
 
Pubblicazioni di Roberto Malquori
“Poesia della poesia”, a cura di Lamberto Pignotti, Bologna, Sampietro Editore, 1965; cm. 50 x 35,5, pp. 11. Edizione limitata ad 11 esemplari originali, numerati e firmati, a fogli sciolti, in scatola.
Il libro d’artista è stato presentato in catalogo “Libri d’artista in Italia 1960-1998”, a cura di Liliana Dematteis e Giorgio Maffei, per la Collana “Catalogar arte”, collana dell’Archivio del catalogo d’esposizione e del libro d’artista, Torino 1998.
 
Hanno scritto su Roberto Malquori:
• Giuse Benignetti
• Ilaria Bignotti
• Romanello Cantini
• Giuseppe Chiari
• Valerio Dehò
• Gabriele Detterer
• Dante Giampieri
• Walter Guadagnini
• Eugenio Miccini
• Giancarlo Oli
• Lamberto Pignotti
• Jean Sellem
• Gabriele Simongini
• Luca Beatrice
 
Le sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private, in Italia ed all’estero, tra le quali:
• ITALIA
Torino, Galleria Civica d’Arte Moderna eContemporanea
Spoleto, Galleria Comunale d’Arte Moderna, Sezione Poesia Visiva
Rovereto (Trento), MART. Museo d’Arte Contemporanea di Trento e Rovereto, deposito delle opere di Roberto Malquori provenienti dall’Archivio Denza, Sezione Poesia Visiva
Pieve di Cento (Bologna), Museo d’Arte delle generazioni italiane del ‘900
Brescia, Fondazione Berardelli
Brescia, Archivio Denza
Prato, Collezione/Archivio Carlo Palli
Pescara, Museo d'Arte Modena
Città di Matino (Lecce), Museo d'Arte Contemporanea
Gala di Barcellona, Pozzo di Giotto (Messina), Museo Epicentro
Bologna, Collezione Roffi
Firenze, Museo Novecento
Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea
• ESTERO
Malmš (Svezia), Istituto Hermods

 

Opere