Michael Gambino

Esclusive, eleganti, intriganti...ecco come descrivere le opere di Michael Gambino...
Esclusive in virtù della complessità della loro realizzazione; eleganti poiché solo Michael Gambino riesce a spargere sulla tela migliaia di piccole farfalle in un raro equilibrio di toni e forme; intrigante è la poetica che sottintende le sue opere spaziando tra filosofia e scienza biologica.
Soavi e leggere le minuscole farfalle multicolore dell'artista sembrano posarsi momentaneamente sulla tela per poi spiccare il volo, dissolvendo l'effimera e delicatissima composizione appena creata per ricostruire altrove nuovi mondi, delineare nuove mappe geografiche. Un'illusione dalla consistenza leggera e volatile popola il mondo incantato dell'arte di Gambino, creata dall'addensarsi delle farfalle al centro di stati e continenti per poi diradarsi in corrispondenza di penisole e arcipelaghi...è come se una scia iridescente, che pare inseguire un pifferaio magico, percorresse lo spazio dell'opera, guidata dall'istinto atavico di ricomporre il mondo usando come tasselli queste meravigliose creature, pazientemente intagliate nella carta una ad una; le farfalle, una delle più belle presenze del Creato, vengono elette a fulcro del linguaggio espressivo dell'artista per condurre la sua riflessione sulle manifestazioni del mondo naturale.

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Uno di questi straordinari fenomeni è la bioluminescenza, cioè la capacità di alcuni esseri viventi, come le lucciole o i pesci delle profondità oceaniche, di emanare radiazioni luminose producendo energia elettrica. Ciò che nella storia dell'umanità ha rappresentato una dura conquista, la natura è riuscita a riprodurre senza alcun artificio, nutrendosi dell'energia data dallo spirito di adattamento all'ambiente, dalla capacità evolutiva insita in ogni organismo...ecco allora che Gambino rende omaggio alla forza vitale della natura e alla sua costante capacità di rinnovarsi facendo emergere al buio il suo profilo o quello di una maestosa farfalla da uno sciame di farfalle ricoperte da delicati tocchi di vernice fluorescente come il branco di pesci che si muove sulla parete ondeggiando come cullato dai flutti delle onde marine creando un'atmosfera incantata e magica...
Poesia, illusione e metafore accompagnano le sue strepitose opere...
Simbolo propiziatorio, sin dai tempi più remoti, della metamorfosi e della rinascita, emblema dell'effimero e di ciò che dura in eterno, la farfalla rappresenta l'equilibrio, la trasformazione, i progetti di successo, la grazia e la capacità di accettare i cambiamenti; richiama il processo di trasformazione alchemica a cui è sottoposto lo spirito di ciascuno di noi, anche suo malgrado, durante la vita. È soprattutto la rappresentazione della libertà a cui ogni uomo aspira. Ma può un essere così piccolo come la farfalla avere una valenza così grande? Nelle opere di Gambino questo diventa possibile ispirandosi alla la teoria del caos del matematico statunitense Edward Lorenz, secondo la quale esiste uno schema logico di connessioni che lega avvenimenti lontani tra loro nel tempo e nello spazio, cioè una dipendenza sensibile del comportamento di un sistema alle piccole variazioni nelle condizioni iniziali, che possono provocarne anche variazioni a lungo termine, il cosiddetto “effetto farfalla”. Il fatto che possa esistere un'inattesa connessione tra due eventi accaduti a notevole distanza temporale era già stato tradotto in termini scientifici dal matematico britannico Alan Turing con la metafora secondo la quale il movimento molecolare provocato dal battito di ali di una farfalla può provocare una catena di altri movimenti dello stesso tipo che si susseguono fino a provocare un uragano. “Può il batter d'ali di una farfalla in Brasile provocare un tornado in Texas?"...
In questa concatenazione di eventi, Michael Gambino vede come l'andamento di tutti i fatti che avvengono sulla superficie del nostro pianeta, dai più insignificanti ai più rilevanti, si sottoponga ad un sistema di ricorrenze cicliche, espresso dall'andamento delle curve del diagramma matematico di Lorenz che sembrano delineare la forma di una farfalla; è così che questa meravigliosa creatura diviene il tassello per la costruzione di un modello di comportamento per tutti gli universi possibili, concatenati da un caos deterministico di cui “l'effetto farfalla” rappresenta il principio generatore. L'originale tecnica espressiva dell'artista stigmatizza la globalità delle dinamiche che governano l'andamento degli equilibri naturali, sociali, politici ed economici sul nostro pianeta e il complessivo concatenamento dei fatti che avvengono in ogni angolo dell'universo. L'addensarsi delle farfalle nei mondi dell'artista arriva a rappresentare l'intimo legame di tutti gli aspetti della vita in continuo mutamento per indurci a cogliere la connessione più profonda con il Tutto. Ne risulta un'opera che va letta e goduta nelle sue molteplici dimensioni: l'estetica di queste piccole farfalle ci conduce a ciò che esse vogliono simboleggiare, ovvero l'intimo e sotterraneo legame di tutti gli aspetti della vita per cogliere appunto ila connessione con il Tutto.
Cenni biografici:
Dopo avere approfondito gli studi in Scienze e Biologia, Gambino si diploma presso l'Accademia di Belle Arti di Brera nell'ambito delle Arti Visive.
Nel 2011 espone alla Cairati Art Gallery di Morcote in Svizzera e, nel maggio dello stesso anno, presso la Galleria “Il Ponte” e la Pinacoteca Civica di Pieve di Cento in occasione della rassegna Esercizi di ammirazione nella notte. Arte, Moda, Musica e Design nella Notte Europea dei Musei.
Nel 2012, viene selezionato dal critico Ivan Quaroni come artista da presentare negli spazi di Affordable Art Fair 2012 di Milano presso lo spazio Eventiquattro del nuovo edificio direzionale del "Sole 24 Ore”, disegnato da Renzo Piano. Nell'aprile dello stesso anno, partecipa al concorso indetto dall'associazione “Assogestioni” in occasione della manifestazione “Salone del Risparmio” nella prestigiosa sede dell'edificio Grafton, nuovo centro congressi dell'Università Bocconi di Milano. Nel giugno dello stesso anno ha luogo la mostra personale Metamorfosi al Castello Scaligero di Malcesine (VR) e ad ottobre espone ad ArtVerona 2012 con la galleria Colossi Arte Contemporanea.
Nel maggio-agosto del 2012 l'artista partecipa al meeting internazionale di land artists Humus Park presso il Parco del museo Archeologico e della Villa Romana di Torre (Pordenone).
In occasione della personale Beautiful flying presso la Galleria Colossi Arte Contemporanea nel settembre del 2013, gli sono state dedicate numerose recensioni sia su testate internazionali che nazionali. Tra le testate internazionali che gli hanno dedicato importanti articoli si annoverano il francese “Le Monde", il “Wall Street International Magazine” che aveva in precedenza pubblicato una sua opera segnalandolo, nel luglio dello stesso anno, tra gli artisti partecipanti alla collettiva “La ricerca della materia perfetta”. Su giornali specialistici di settore, come “Arte”, la mostra è stata recensita tra quelle più interessanti da visitare sul territorio nazionale.
Sul “Corriere della Sera”, il contributo di Alessandra Troncana ha sottolineato la profondità della poetica che si cela sotto le sue delicatissime composizioni, dove la farfalla diviene il simbolo della “metamorfosi indefessa della natura e della trasformazione alchemica dello spirito”.
Altri importanti articoli gli sono stati dedicati da Giampietro Guiotto che definisce “ogni sua opera come un insieme di pittura, scultura e installazione in un'essenzialità visiva senza pari” e Giovanna Galli che si sofferma su come le sue geografie siano di “una stabilità soltanto apparente, perché simbolicamente affidata alla momentanea instabilità di un battito d'ali”.
Dal 2013 l’artista aderisce al gruppo The Italian Wave per esporre quindi in Turchia, Grecia, Romania e Lituania, partecipando ad importanti rassegne d'arte contemporanea a livello internazionale come Art Athina (nel maggio del 2014) e Art Vilnius (a giugno dello stesso anno).
Nell'ottobre del 2013 Gambino ha esposto ad Art Verona 2013 e ha partecipato alla collettiva Fuori dalle mura 2013 presso la Galleria MAC – Mirandoli Arte Contemporanea di Milano.
Dal settembre del 2013 al gennaio del 2014, ha partecipato alla rassegna ideata dall’Associazione Flangini, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Washington DC e l’Istituto Italiano di Cultura a Washington DC, dal titolo Siamo quel che mangiamo – Sostenibilità e arte/ Are we what we eat? - Sustainability and Art che vede uno scambio congiunto di opere di artisti americani e italiani sul tema della nutrizione. In un mondo globalizzato, il tema della corretta alimentazione assume innumerevoli sfaccettature che si prestano ad un'interpretazione artistica: questa veine intesa come cultura, necessità, piacere, consapevolezza e, in senso più stretto, come buona e corretta alimentazione ai fini del benessere psicofisico, ma anche nei suoi aspetti più problematici di carenza e malnutrizione. Il tema del nutrimento, che sarà al centro dell'Expo 2015, può essere anche indagato come il simbolo e il veicolo di significati metaforici, di messaggi immateriali, di memorie ineffabili e d'ideali elevati, come ad esempio quello del nutrimento culturale e dell'arricchimento spirituale dell'uomo. Le opere sono state esposte in due prestigiose sedi a Milano e in due altrettanto importanti a Washington DC: il Grattacielo Pirelli l'ex Chiesa di San Carpoforo (Brera) a Milano e l'Atrium of The Corcoran Gallery of Art e Corcoran Gallery 31 a Washington DC. L'iniziativa è stata inserita nel programma dell’Anno della Cultura Italiana negli USA e ha ricevuto l’Adesione del Presidente della Repubblica.
Nel gennaio del 2014 l'artista ha partecipato con la galleria Colossi Arte Contemporanea all'importante rassegna internazionale di arte contemporanea ArteFiera Bologna, in occasione della quale ha riscosso un grande successo di pubblico e critica ed è stato segnalato da diverse testate giornalistiche, tra le quali il “Corriere della Sera”, come uno tra gli artisti più interessanti da vedere e comprare; ampi servizi sul suo lavoro gli sono stati dedicati da Rai 3 e dalle reti Mediaset.
Nel settembre - ottobre dello stesso anno, la Terrazza Aperol, nel cuore del centro storico di Milano, ospita un'esposizione delle sue opere dal titolo Fly. Michael Gambino, a cura di Raffaella A. Caruso.
Dal 20 settembre al 9 novembre del 2014 Gambino fa parte dell'accurata selezione di artisti partecipanti all collettiva Eccentrico Musivo. Young Artists and Mosaic, a cura di Daniele Torcellini e Linda Kniffitz, presso il MAR. Museo d'Arte della Città di Ravenna; la mostra vuole sondare il richiamo all'estetica delle forme musive nell'arte contemporanea. Una sua opera fa parte della prestigiosa collezione permanente del museo.
Da settembre a novembre del 2014 gli spazi del Musée Ianchelevici a La Louvière, in Belgio, ospitano le sue affascinanti installazioni in occasione della mostra Mental Geography che rimarranno esposte in maniera permanente negli spazi del museo.
Dall'8 al 10 ottobre 2014, l'artista partecipa alla collettiva I HAVE A DREAM, a cura di Melissa Proietti e Raffaella A. Caruso, ospitata nelle sale di Palazzo Reale a Milano, che segna la tappa milanese della mostra Freedom Fighters. I Kennedy e la battaglia per i diritti civili, realizzata in occasione del 50° anniversario della consegna del Premio Nobel a Martin Luther King Jr. La collettiva si concluderà con un'asta benefica delle opere donate dagli artisti che hanno aderito all'iniziativa e che sarà battuta ad ottobre da Artcurial, a sostegno delle attività del Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights, come l'educazione ai diritti umani nelle scuole italiane, la formazione di attivisti provenienti da tutto il mondo e l'organizzazione di eventi e mostre finalizzati a diffondere i principi dell'uguaglianza e della giustizia sociale, sostenuti da John F. Kennedy e Robert F. Kennedy. Gli artisti hanno realizzato opere che rielaborano il tema dell'affermazione dei diritti umani, della giustizia e del raggiungimento dell'uguaglianza sociale mediante il linguaggio universale dell'arte. L’opera realizzata per l’occasione dall’artista è pubblicata sul catalogo edito da Mondadori che correda la mostra. Nello stesso anno, le sue opere sono esposte in Francia, a Strasburgo e in Germania, a Karlsruhe.
Nel gennaio del 2015 ha partecipato ad ArteFiera Bologna. Nel febbraio dello stesso anno il Wall Street International pubblica l’esclusiva intervista all’artista dal titolo Le farfalle come rappresentazione dell’anima, curata da Mariateresa Cerretelli. Nel marzo-aprile dello stesso anno, le sue opere vengono esposte presso la Fabbrica del Vapore di Milano, in occasione della mostra curata da Chiara Canali, tra quelle partecipanti al Contest Internazionale Milano Città Mondo finalizzato a valorizzare Milano quale città creativa e produttiva a forte vocazione europea, internazionale e multiculturale, nell’anno che la vede come ‘Città del Mondo’ in quanto sede di Expo 2015. La mostra è stata recensita dalla con un servizio andato in onda al TG Rai.
Nell’aprile-maggio del 2015 Gambino partecipa alla rassegna di arte contemporanea internazionale Art London 2015 ed espone presso la Fondazione dell’Arsenale di Iseo, in occasione della mostra dal titolo Oltre la vita dedicata alla reinterpretazione del tema della vanitas e della morte nell’arte contemporanea. Nello stesso periodo, Espoarte #88 gli dedica un articolo monografico scritto da Matteo Galbiati dal titolo Un battito d’ali che cambia il mondo. Da maggio a ottobre dello stesso anno l'artista è stato invitato dalla critica d'arte Simona Gavioli a partecipare alla mostra, da lei curata, dal titolo Siam come le lucciole nella prestigiosa Riserva di Fizzano di Rocca delle Macìe, situata a Castellina in Chianti (SI) e di proprietà della Famiglia Zingarelli. Gambino è stato selezionato per l'uso della luminescenza nei suoi lavori, essendo questo il tema centrale dell'esposizione, dedicata a sensibilizzare l'opinione pubblica sul risparmio energetico nell'Anno Internazionale della Luce (IYL 2015). Dal 5 dicembre 2015 al 10 gennaio 2016, la mostra Siam come le lucciole viene trasferita nelle prestigiose sedi del Palazzo Gromo Losa e del Museo del Territorio Biellese, su richiesta della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. Nel giugno-luglio dello stesso anno viene invitato ad esporre presso il Museo dello Stadio di Domiziano di Roma in occasione della mostra Mafia Capitale. Roma ai tempi degli ingranaggi lubrificati. Arte Contemporanea Reattiva, a cura di Antonietta Campilongo.
È stato inoltre invitato a realizzare un logo rappresentativo per la candidatura di Roma come sede dei Giochi Olimpici del 2024.
In occasione di Artefiera Bologna 2016, il magazine di lifestyle Business People, lo ha segnalato come uno dei principali artisti presenti alla rassegna da seguire e comprare.
Tra ottobre e settembre 2016 ha preso parte alla collettiva Migrazioni. Contaminazioni culturali tra i popoli alla Fondazione l'Arsenale di Iseo (Brescia).
Da febbraio ad aprile 2017, ha esposto al Palazzo del Monferrato di Alessandria in occasione della mostra Eterne stagioni. Corrispondenze poetiche tra antichi byōbu giapponesi e artisti contemporanei, a cura di Matteo Galbiati; nell'aprile dello stesso anno, è stato invitato a partecipare alla mostra Ave Crux, presso la Fondazione l'Arsenale di Iseo (Brescia), dedicata alla reinterpretazione dell'iconografia della croce come simbolo di salvezza nell'arte contemporanea.
Una mostra è in programma presso la Casa del Mantegna di Mantova.

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