Omar Hassan

(Milano, 1987)
Un'entusiasmante sintesi formale del gesto da cui trae origine la street art caratterizza la ricerca dell'artista italo-egiziano Omar Hassan: lo spruzzo della bomboletta. Questo è il carattere saliente del suo linguaggio, animato da una gioia di vivere che si esprime attraverso il colore.
Capace di sintetizzare la tradizione culturale islamica, fortemente propensa alla stigmatizzazione dell'immagine figurativa in segno astratto e tesa verso un'essenzialità purissima e aniconica, la ricerca di Omar Hassan indaga il significato e l'azione del gesto dello spruzzo, recuperandone le radici nell'action painting, nella danza dell'artista sulla superficie dell'opera, che sia tela, muro, oggetto scultoreo.
É il momento iniziale di questo atto performativo ed energetico ad essere rappresentato dall'artista, bloccandolo nel suo dinamismo cangiante attraverso l'azione di spruzzare i diversi colori da bombolette spray poste a distanza ravvicinata rispetto alla superficie della tela o della parete su cui intervenire. Da questo gesto, che rappresenta la prima unità lessicale della grammatica di un writer, si generano innumerevoli e piccole estensioni cromatiche, macchie di colore colante che diventano la base del suo alfabeto espressivo, un innovativo e inconfondibile codice stilistico che simboleggia un ritorno all'origine, alla primaria facoltà espressiva dell'uomo.

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Hassan percorre dunque a ritroso il processo di realizzazione dell'opera, ricordando che il colore è simbolo e conquista dell'umanità nel corso dei secoli: basti pensare all'intenso valore dei segni tracciati dai primi uomini sulle pareti delle grotte di Lascaux e Altamura, al diverso significato del colore nelle culture orientali e occidentali, al ruolo del colore nella civiltà egiziana e in quella greco-romana, fino ai pigmenti medievali utilizzati per tingere tessuti o decorare preziosi manoscritti, al colore come spazio e codice nel Rinascimento...una storia millenaria che Hassan naturalmente ripercorre attraverso l'energia spontanea, e ogni volta irripetibile, che scorre dal suo braccio in perenne tensione, generando una nuova prospettiva dell'uso del colore, quello di origine industriale, fuoriuscito dalla bomboletta spray, ma utilizzato con la stessa primitiva metodologia d'indagine con la quale l'uomo di Neanderthal e di Cro-Magnon produceva i colori ricavando il nero dal carbone, il bianco dal gesso o dalla calce e l'ocra dalla terra. Hassan affronta le superfici con un'energia carica di tutta questa storia esprimendosi con gesti di primordiale meraviglia, di stupefatta consapevolezza, attraverso una rapida successione di spruzzi di bomboletta, devastanti con l'irrompente dinamismo della loro energia, fatta di una molteplicità incredibile di colori che si sovrappongono attraverso le macchie. L'artista ripercorre il processo della creazione artistica dall'inizio, quando l'impulso a concretizzare ciò che si è prefissato lo porta a modulare l'espressione dell'estasi creativa con calibrata intelligenza, proprio come quando, nel suo passato di pugile, si trovava a dover calibrare la potenza del colpo da sferrare affinché l'avversario non potesse prevalere.
Durante le sue performance pubbliche, il pubblico diviene partecipe del processo creativo di realizzazione dell'opera d'arte, spruzzando con la bomboletta del colore prescelto su un'enorme tela uno dei mille pois colorati che comporranno l'opera. Ogni spruzzo si trasforma in un'espressione vitale individuale che viene stratificata insieme alle altre su una superficie; così, ognuno è portato ad identificarsi in quel piccolo pallino in mezzo ad una molteplicità che rappresenta l'umanità tutta, “il senso stesso della vita, il suono del respiro e il colore dei giorni, la volontà di permeare ogni cosa fronteggiandola con questo soffio di energia”, come la definisce il critico Ivan Quaroni e che Bergson chiamava “élan vital”, la metafora stessa del riempirsi e dello svuotarsi inconscio delle cose. Una volta svuotate, le bombolette vengono allineate e sigillate in teche di perspex; da strumenti di lavoro si trasformano in vere e proprie reliquie del gesto e diventano protagoniste di opere dal valore documentario, come concreta e oggettiva testimonianza di una pratica.
Dopo aver esposto alla Musashy Gallery di Tokyo nel 2009 e alla 54° Edizione della Biennale di Venezia nell'ambito della collettiva a cura di Vittorio Sgarbi L'Arte non è Cosa Nostra, Hassan ha realizzato a Milano, nel 2011, One Wall, una grande opera muraria invadendo con l'energia dei suoi spruzzi multicolor le pareti del Corridoio Presidenziale del Palazzo della Regione Lombardia.
Nello stesso anno ha realizzato due importanti interventi che hanno modificato il volto del paesaggio urbano, investendo della sua energia vitale i muri del borgo di Borgio Verezzi (SV) e quelli del parco Rimembranze di Conte Rosso a Milano, contribuendo a rivitalizzare i suoi spazi di incontro sociale e ad alimentare la famigliarità tra gli abitanti del quartiere. Contribuendo a spruzzare con la bomboletta del colore preferito sui muri del luogo dove abita, ogni cittadino si sente parte dell'opera che assume. Così, un respiro profondamente universale.
Come già avvenuto per l'opera pubblica Color Cube in Brick Lane, a Liverpool Street a Londra, nel 2012, Hassan ha realizzato una grande opera pubblica permanente sul muro adiacente l'antico complesso di Sant'Eufemia, sede del Museo della Mille Miglia, nella città di Brescia.
Ha partecipato a due importanti fiere d'arte contemporanea in Italia: ad ArtVerona 2012, ha coinvolto il pubblico nel processo di creazone dell'opera con una performance interattiva, Spruzzate con tutti i colori!, mentre, in occasione di ArteFiera Bologna 2013, i suoi spruzzi multicolor hanno riscosso molto successo e sono stati segnalati dal “Corriere della Sera”, da Rai 3 e dalle reti Mediaset.
Dal 2013 l’artista aderisce al gruppo The Italian Wave per esporre quindi in Turchia, Grecia, Romania e Lituania, partecipando ad importanti rassegne d'arte contemporanea a livello internazionale come Art Athina (nel maggio del 2014) e Art Vilnius (a giugno dello stesso anno).
Nell'aprile-maggio 2013 ha partecipato alla collettiva Orientalmente curata da Alberto Mattia Martini in occasione del concorso Mantegna Cercasi nella prestigiosa sede di Palazzo Te a Mantova; nel maggio dello stesso anno, Hassan ha aderito alla collettiva Refreshing Art nell'ambito di ArtFaCTory Catania 03 e, in luglio, alla collettiva Bubble, organizzata presso la Terrazza Aperol di Milano in collaborazione con Affordable Art Fair. In ottobre ha partecipato al progetto di solidarietà Sedie d'Artista, promosso dalla Triennale Design Museum di Milano e dal centro per disabili Sim-patia. Nel novembre del 2013, Omar Hassan ha esposto al Crystall le Club di Brescia in una collaborazione artistica con il cantante Francesco Renga dal titolo Silenzio. Parla la musica ed è stato inserito tra i più importanti street artists del mondo, al fianco di Bansky e Obey, nel volume dedicato alla street art londinese a cura di Frank Malt.
Dal 30 agosto al 30 settembre il Comune di Montesegale (PV) gli dedicherà una personale dal titolo L'essenziale è invisibile agli occhi.
Di recente, Hassan ha realizzato a Montesegale (Pavia), in collaborazione con il Comune, un'installazione Il dolce far nulla. Dedicato a noi, la natura che vuole essere un omaggio alla capacità dell'uomo di integrarsi con il paesaggi naturale e che rappresenta una sintesi delle sue idee sulla sensibilizzazione dei cittadini verso la natura e quindi verso l'arte: una panchina, posta proprio di fronte al muicipio, inondata da una molteplicità dei suoi caratteristici spruzzi di bomboletta spray; questa si presenta come un invito a soffermarsi di fronte alla meravigliosa vista della valle, come luogo di riflessione e di avvicinamento al mondo naturale, lontano dai ritmi frenetici della vita cittadina e magari anche di incontri inaspettati. L'installazione è stata inaugurata il 20 luglio 2014.
Dal 20 settembre al 9 novembre 2014 l'artista fa parte dell'accurata selezione di artisti partecipanti all collettiva Eccentrico Musivo. Young Artists and Mosaic, a cura di Daniele Torcellini e Linda Kniffitz, presso il MAR. Museo d'Arte della Città di Ravenna; una mostra che si propone di sondare il richiamo alle forme musive nell'arte contemporanea.
 
Esposizioni:
Arte Fiera Bologna, 2018
l’Essenziale è invisibile agli occhi: a dialogue between Wassily Kandinsky, Orangerie del Palazzo Reale di Monza, 2018
START, Saatchi Gallery, Londra, 2017
Beirut Art Fair, Beirut International Exhibition & Leisure Centre Down Town, Beirut, Lebanon, 2017
Wop Art Fair, Lugano, Svizzera, 2017
Do ut des, mostra personale, 57° Biennale di Venezia, Chiesetta della Misericordia, 2017
Motomorphosis: Special project with Ducati and Sotheby’s, La Triennale di Milano
Solo Booth, Miami Scope Beach Art Fair, Miami, USA
Breaking Through, Lugano, Svizzera, 2017
Breaking Through, Royal Carlton, Bologna
Breaking Through, Unix Gallery, New York, 2016
Breaking Through, M.A.C. Centre, Milano, 2016
Breaking Through, Londra, 2015
Premio Cairo, mostra dei finalisti, Palazzo Reale, Milano, 2015
Breaking Through Miami, con il supporto di DRI e in collaborazione con il St Regis and Rosenbaum Contemporary, Miami, Florida, USA, 2015
Summer Show, Just Cavalli, Ibiza, Spagna, 2015
Miami Art Fair, Miami, Florida, USA, 2015
Mostra collettiva, Rosenbaum Contemporary, Bal Harbour, Florida, USA, 2015
ART STAGE, Singapore, Singapore ArtWynwood Miami, Rosenbaum Contemporary, Miami, Florida, USA, 2015
Eccentrico Musivo. Young Artists and Mosaic, MAR. Museo d’Arte della Città di Ravenna
L’Essenziale è Invisibile agli Occhi, Castello di Montesegale, Pavia, 2013
Sedie d’Artista, SIM-PATIA, Triennale di Milano
Crystal Le Club, Crystal Palace, Brescia, Italy
Art Verona, Colossi Arte Contemporanea, Verona, Italy
Arte Fiera, Bologna, Colossi Arte Contemporanea, Bologna, Italy
Bubble, 2 - 31 luglio 2013, Terrazza Aperol, Piazza Duomo, Milano, in collaborazione con Affordable Art Fair
Concorso Mantegna cercasi, edizone 2013, Orientalmente, a cura di Alberto Mattia Martini, Palazzo Te, Mantova
Refreshing Art, Art FaCTory 03 Catania, 16 - 19 maggio 2013
ArteFiera Bologna, 25 - 28 gennaio 2013, galleria Colossi Arte Contemporanea
ArtVerona, 18 - 22 ottobre 2012, galleria Colossi Arte Contemporanea
Opera pubblica sulla facciata dell'Accademia delle Belle Arti "Aldo Galli", Como
Opera pubblica Mille Miglia di colore, 19 - 27 settembre 2012, Museo della Mille Miglia, Brescia
Jab, Jab!, personale presso la Galleria Colossi Arte Contemporanea, 26 maggio - 4 luglio 2012
Opera pubblica Color Cube in Brick Lane, Liverpool Street, London
54° Edizione della Biennale di Venezia, Padiglione Italia a cura di Vittorio Sgarbi
H.O.2, mostra personale a cura di Ivan Quaroni, presso Galleria Fabbrica Eos, 2011
Opera pubblica Rimembranze di Conte Rosso, Milano 2011
Installazione One Wall, Corridoio Presidenziale, Palazzo Regione Lombardia, Milano 2011
Opera Pubblica Borgio Verezzi in Wonderland, Borgio Verezzi (SV) 2011
Una Mano per Ail, Il giusto mezzo presso Fondazione Pomodoro, Christie’s aste, Milano, 2011
AAM, Affordable Art Fair, il Sole 24ore, Fabbrica Eos, Milano 2011
Lavori in corso mostra personale presso il "Jamaica", Milano 2011
Affordable Art Fair, Superstudiopiù, Milano 2011
Collettiva presso la Creativeworld di Francoforte, Germania
Scrittura Visiva, Galleria Marelia Bergamo 2010
M(A)mbiguity, Fabbrica del Vapore, Milano 2010
Arte Contemporanea Kilometro 20+1, a cura di Dany Vescovi, Torrione Farnese, Castell'Arquato (PC)
Il MA, Katy House Gallery, Monfalcone (GO), 2010
CORTO-CIRCUITO in TORTONA. Dalla Street Art all'Arte Astratta, a cura dell'Associazione Culturale Spazio Concept, Milano 2010
TOKYO FLASH, Fabbrica del Vapore, Milano, 2009
26 for TIBET presso Tsetan Sonam Carpets, Milano, 2009
Gaijin, Musashy GallerY, Tokyo, 2009
26 for TIBET, Centro GuarinonI, Fortunago (PV), 2009
StreetArt Without Wall, a cura di Chiara Canali, Museo della Misericordia di Firenze
ATUTTOTONDO, Villa Orsini Scorzè, Venezia, 2009
INCURSIONI, a cura di Dany Vescovi, Associazione Culturale Artificio, Milano, 2009
Una Mano per l'AIL, Palazzo Clerici, Christie's Aste, Milano, 2009

Opere