Paolo Medici

Paolo Medici (1955, Roma) con le sue opere porta una importante innovazione alla tecnica del frottage. Apprende questa tecnia dal Maestro Corrado Cagli, frequentando il suo studio dal 1970 al 1976, guardandolo lavorare e perfezionando così i propri studi. Medici ne fu rapito dalla tecnica del frottage e la adottò come sua esclusiva. Impara questa tecnica con estrema padronanza e creatività, realizzando dipinti il cui effetto visivo riesce ad evocare la stessa densità e chiarezza dei pennelli ad olio. Le sue opere sono invece realizzate con pastelli cerosi ad olio sfregati su fogli di carta sottili, permettendogli di farne affiorare il clichè utilizzato, sperimentando per ottenere trame più compatte e texture più articolate. 

Dal 2000 ha avuto una grande svolta artistica accogliendo definitavmente la figurazione, rappresentando principalmente volti, segni dell'anima. Si considera un realista emotivo; ciò che vuole rappresentare è l'emozione e prende si spunto da quello che vede intorno a lui, ma i suoi pensieri personali sono solo il punto di partenza e di ispirazione per la ricerca sull'uomo e sulla sua condizione.

Dal 1990 vive e lavora a Bologna. 

 

La sua attività espositiva inizia nel 1975. Al suo attivo ha numerose mostre personali in Musei, Gallerie pubbliche e private in Italia e all'esterno e oggi le sue opere appartengono ad importanti collezioni internazionali.

 

Opere